“Riguardo alla illecita divulgazione di notizie inerenti al procedimento della vicenda Almasri, il Tribunale dei Ministri, stando a notizie stampa, ha presentato denuncia per violazione del segreto istruttorio. Sabato 5 luglio, in occasione di un comizio tenuto a Genova, il senatore Matteo Renzi ha riferito particolari della vicenda fino a quel momento non noti. Ho dunque presentato al ministro della Giustizia un’interrogazione. Voglio sapere se non intenda accertare come e da chi sia stata resa possibile questa indebita propalazione e la trasmissione di notizie secretate a un senatore della Repubblica, privo di qualsiasi veste nel procedimento in questione”. Così in una nota il senatore di Fratelli d’Italia Sergio Rastrelli, segretario della commissione Giustizia.
Paita (Iv), ‘a Renzi nessuna notizia secretata, quello l’ha fatto Delmastro’
“A Renzi nessuno ha mai propalato o trasmesso notizie secretate. Quello è ciò che invece hanno fatto Delmastro e Donzelli. Spiace che Rastrelli non veda la differenza tra Renzi e un Delmastro qualunque”. Lo dice in una nota la senatrice Raffaella Paita, capogruppo al Senato di Italia Viva.
legale vittima torture chiede visione atti a Tribunale ministri
Il legale di Lam Magok Biel Ruei, vittima e testimone delle torture del generale libico Almasri ha presentato oggi al Tribunale dei Ministri di Roma richiesta di visione degli atti del procedimento. Questo procedimento vede indagati il premier Giorgia Meloni, i ministri Carlo Nordio e Matteo Piantedosi e il sottosegretario Mantovano. Il legale, l’avvocato Francesco Romeo, aveva presentato nei mesi scorsi denuncia contro i rappresentanti del governo per favoreggiamento. “La richiesta era già stata presa alcune settimane fa – spiega Romeo – ma respinta dal tribunale speciale in quanto gli avvocati degli indagati non avevano ancora preso visione degli atti. Alla luce del fatto che i giudici, in base a quanto emerge da fonti di stampa, hanno autorizzato l’avvocato degli indagati di prendere visione degli atti. Questa mattina ho così reiterato la richiesta” conclude il legale.
Renzi, ‘o Nordio ha mentito o la Bartolozzi gli ha nascosto informazioni’
“Su Almasri ogni giorno abbiamo una novità: o Nordio ha mentito o la sua capo di gabinetto Bartolozzi gli ha nascosto delle informazioni. Il fatto è che un torturatore e violentatore di bambini è stato rimandato in Libia con un volo di Stato. E a chi dice che lo abbiamo fatto per bloccare l’immigrazione illegale segnalo che nel 2025 gli sbarchi dalla Libia sono molto aumentati, quasi raddoppiati”. Così Matteo renzi sulla e-news.
“Ammesso che sia giusto – e per me non lo è – collaborare con quelli come Almasri che gestiscono i lager, resti agli atti che averlo rimandato indietro non ha fermato l’immigrazione clandestina ma ha distrutto la credibilità del Paese”, conclude.
‘Il Dubbio’, una mail smentisce gli anti-Nordio
Una mail di Luigi Birritteri, capo del Dag, Dipartimento per gli Affari di Giustizia, a via Arenula nei giorni in cui Almasri veniva rimpatriato in Libia, smentisce le ricostruzioni contro il ministro della Giustizia Carlo Nordio. E’ quanto sostiene ‘Il Dubbio’ sottolineando che “alle 14.35 della fatidica domenica 19 gennaio, Birritteri scrive la seguente mail, destinata a un altro magistrato in servizio a via Arenula e, in copia, anche a Giusi Bartolozzi, capo di gabinetto del guardasigilli: riguardo al ‘caso dell’arresto in Torino di Njeem Osama Elmasry/Almasry, concordo su una prima valutazione (fatti salvi i dovuti approfondimenti) inerente l’irritualità della procedura che sinora non vede coinvolto il ministero della Giustizia come autorità centrale competente'”.
Come prosegue Birritteri, secondo la ricostruzione del quotidiano, “‘Domani’ – cioè nell’altrettanto fatidico lunedì 20 gennaio, giorno in cui Nordio ha sempre sostenuto, anche nell’informativa a Montecitorio, di aver ricevuto l’atto completo del mandato d’arresto per Almasri ‘faremo le nostre valutazioni, sulla base della documentazione che ci verrà eventualmente trasmessa’. Quindi: alle ore 14.35 di domenica, l’allora capo del ‘Dag’ non è ancora in possesso del mandato d’arresto vero e proprio. Ha solo ricevuto un’informazione sommaria (che anche Nordio aveva già dichiarato, il 5 febbraio alla Camera, di avere, a quel momento, fra le proprie mani) dal magistrato italiano distaccato all’Aia, Alessandro Sutera Sardo. Ma domenica 19 gennaio, l’atto che consentirebbe a Nordio di formalizzare l’autorizzazione all’arresto di Almasri – sottolinea ‘Il Dubbio’ – ancora non è a via Arenula”.
Musumeci, ‘convinto di operato lineare e responsabile di Nordio’
“Quando non si hanno argomenti seri poi si ricorre alla bassa cucina”
“Non invado campi altrui, già mi occupo di tanti problemi, ma sono convinto dell’operato lineare e responsabile del collega Nordio. Al di là poi delle polemiche e delle facili speculazioni. Quando non si hanno argomenti seri poi si ricorre alla bassa cucina”. E’ quanto ha risposto il ministro per la Protezione civile e per le Politiche del mare, Nello Musumeci, a margine del suo intervento all’assemblea pubblica dell’Unione Industriali di Napoli, a proposito del caso Almasri. Le opposizioni chiedono le dimissioni del ministro della Giustizia, Carlo Nordio.
Schlein, ‘Nordio non può rimanere un minuto in più, Meloni chiedi dimissioni’
“Il ministro Nordio direbbe qualunque cosa in questo momento pur di evitare di assumersi le proprie responsabilità”. Lo ha detto Elly Schlein sul caso Almasri a margine della conferenza del Pd sulle politiche industriali.
“Il ministro ha mentito in aula, la cosa è gravissima. Non può rimanere un minuto di più un ministro che ha mentito al Parlamento e quindi ha mentito al Paese. La prima a dover chiedere le sue dimissioni nell’interesse della dignità di queste istituzioni dovrebbe essere proprio la presidente del Consiglio Meloni”, ha aggiunto la segretaria del Pd .
Parodi (Anm), ‘fughe notizie sono gravi, ma no a strumentalizzazioni’
“Se è una fuga di notizia è molto grave e non devono accadere fughe di notizie. Meno che mai quando sono notizie che possono avere una valenza politica”. Lo afferma, a ‘Omnibus’ su La7, il presidente dell’Associazione nazionale magistrati (Anm) Cesare Parodi interpellato su alcune indiscrezioni relative all’indagine del tribunale dei ministri sul caso Almasri.
“Tutto quello che accade, in ambito giudiziario, viene interpretato da una certa stampa, legittimamente, in chiave di opposizione e sgarbo della magistratura nei confronti della politica. Saremmo dei poveretti, gente miserevole se fosse così”, continua Parodi allontanando i sospetti dal fatto che i magistrati vogliano fare leva contro la riforma. “A volte ci capita si sbagliare, ma pensare che accada per mettere in difficoltà il governo o certe forze politiche vuol dire dare una chiave di lettura strumentale a denigrare l’immagine dei magistrati”.
“Anche sul caso Almasri sembrava fosse colpa della Corte di appello. Ora mi pare che il ruolo della magistratura italiana non sia più al centro dell’attenzione. Altro è il momento di verifica e le potenziali contraddizioni che andranno acclarate”, conclude.
Paita (Iv), ‘chiarissimo che Nordio e Meloni hanno mentito’
“Noi di Italia Viva siamo stati tra i primi a chiedere chiarezza su questa che è una vicenda opaca. Ormai è chiarissimo che il ministro Nordio e la premier Meloni hanno mentito al parlamento e al paese. E’ un fatto gravissimo dal punto di vista democratico, che mina le nostre istituzioni”. Lo ha detto la senatrice Raffaella Paita, capogruppo al Senato di Italia Viva, ospite di Agorà Estate su Rai Tre.
“La stampa -ha sottolineato Paita- ha riportato chiaramente che c’è una mail nella quale il capo di gabinetto di Nordio, Giusi Bartolozzi, chiede riservatezza. Propone di comunicare attraverso Signal. È evidente che o si dimette Nordio o si dimette Bartolozzi. È un fatto di civiltà. Il governo deve dire la verità agli italiani”.
