“L’eccellente lavoro della nostra Polizia di Stato, giustamente apprezzata per la indiscussa capacità operativa, ha assicurato alla giustizia Giuseppe Palermo, figura di spicco del narcotraffico legato alla ‘Ndrangheta. Un risultato straordinario, ottenuto grazie alla collaborazione tra la Squadra Mobile di Reggio Calabria, il Servizio Centrale Operativo, il Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia e al coordinamento garantito dal Progetto I-Can. L’Italia dimostra di essere in prima linea nella lotta alle mafie, anche oltre i confini nazionali. Alle donne e agli uomini in divisa che ogni giorno rischiano la loro vita per tutelare la sicurezza di tutti, va il mio grazie”. Così il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi.
“L’operazione internazionale coordinata da Europol, che ha portato all’arresto in Colombia dell’italiano Giuseppe Palermo, considerato il capo della mafia in America Latina, è un risultato straordinario nella lotta al narcotraffico. Palermo è considerato l’anello di congiunzione tra la ‘ndrangheta e i cartelli sudamericani che gestiscono il traffico di sostanze stupefacenti verso l’Europa”. Lo afferma su ‘X’ la presidente della Commissione parlamentare Antimafia Chiara Colosimo.
“Un ringraziamento particolare va alla Polizia di Stato che ha collaborato alle indagini e ha permesso di raggiungere questo brillante risultato – continua – Uno dei prossimi filoni che la Commissione antimafia affronterà sarà proprio quello che riguarda il traffico internazionale di cocaina – e le sue rotte – che dal Sudamerica arriva in Europa. Ancora oggi, infatti, nonostante la trasformazione delle mafie, questo fenomeno rappresenta uno delle attività più fiorenti della criminalità organizzata”.
‘con arresto Palermo durissimo colpo a narcotraffico’
”L’arresto a Bogotá del boss della ‘ndrangheta Peppe Palermo rappresenta un durissimo colpo ai traffici internazionali di cocaina e conferma ancora una volta l’efficacia della cooperazione tra le forze di polizia italiane e quelle dell’America Latina nel contrasto alla criminalità organizzata transnazionale”. Lo dichiara il sottosegretario all’Interno Wanda Ferro (Fdi), complimentandosi con gli investigatori della Squadra mobile della questura di Reggio Calabria e con la Direzione Distrettuale Antimafia reggina che ha coordinato l’operazione Pratì, condotta con Europol e la polizia colombiana.
”La cattura di Palermo – continua Wanda Ferro – conferma il valore di strumenti come il progetto I-Can, promosso dal ministero dell’Interno con Interpol, che ha consentito negli ultimi anni l’arresto di numerosi latitanti all’estero, e testimonia l’importanza del rafforzamento dei rapporti di collaborazione in materia di contrasto alla criminalità organizzata con i Paesi dell’America Latina, al centro anche del recente vertice del programma europeo el paccto 2.0 tenuto a Lima in Perù. La lotta alle mafie si gioca sempre più su scala globale, e l’Italia continua a dimostrare di essere all’avanguardia in questo impegno”.





