Il governo Meloni prosegue nella sua strategia di rafforzamento della sicurezza nazionale e, in particolare, della cybersicurezza.
Un Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM), risalente al 30 giugno ma pubblicato lunedì in Gazzetta Ufficiale, ha ufficializzato l’accentramento di tutte le deleghe in materia di cybersicurezza direttamente a Palazzo Chigi. A capo di questa cruciale area è stato designato il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano.
La mossa sottolinea la centralità che l’esecutivo attribuisce alla protezione dello spazio cibernetico, considerandolo un pilastro fondamentale per la sicurezza del Paese. Alfredo Mantovano, che già detiene la responsabilità dei Servizi di intelligence, aggiunge così un ulteriore tassello al suo incarico, consolidando un polo di competenze strategiche direttamente sotto il controllo della Presidenza del Consiglio.
La riorganizzazione prevede che Mantovano opererà in stretta sinergia con la neonata task force dedicata alla cybersicurezza. Questa unità, di nuova costituzione, sarà presieduta da Franco Federici, consigliere militare del Sottosegretario, figura di comprovata esperienza che garantirà un approccio coordinato e tempestivo alle sfide che emergono in un settore in continua evoluzione.
L’accentramento delle deleghe a Palazzo Chigi mira a snellire i processi decisionali e a garantire una maggiore efficacia nella gestione delle minacce cibernetiche, che negli ultimi anni si sono fatte sempre più complesse e pervasive.
La scelta di affidare il compito ad Alfredo Mantovano, già figura chiave nei meccanismi di intelligence, evidenzia la volontà del governo di integrare strettamente la cybersicurezza con le altre forme di sicurezza nazionale, riconoscendone la natura interconnessa e trasversale.