Fuori onda Meloni – Trump intercettato dalla stampa

Il 19 agosto 2025, in una lunga giornata di incontri a Washington, la premier italiana Giorgia Meloni si è trovata al centro di due episodi che hanno messo in luce il suo rapporto complesso con i media italiani.



I fatti, documentati dal video di Ilario Lombardo per La Stampa, si sono svolti durante il vertice tra i leader del G7, a cui ha partecipato anche Donald Trump, che ha vinto le elezioni presidenziali del 2024 ed è l’attuale presidente degli Stati Uniti.




Un rapporto “non facile” con la stampa
La prima situazione si è verificata quando il presidente finlandese, Alexander Stubb, si è detto sorpreso della disponibilità di Trump a interagire con i giornalisti presenti. “Ma a lui piace.



Gli piace sempre”, ha commentato Meloni, che ha poi aggiunto, rivolgendosi al presidente Stubb con un sorriso: “Io invece non voglio mai parlare con la stampa italiana”. Questa battuta ha rivelato una certa insofferenza nei confronti dei media del suo paese, un sentimento che si è manifestato anche in altre occasioni.



La conferenza stampa: “Meglio di no”
Il secondo momento è arrivato durante la conferenza stampa congiunta. Quando Trump ha chiesto scherzosamente ai giornalisti se volessero fare qualche domanda, la premier ha risposto sussurrando all’orecchio del presidente statunitense: “Penso sia meglio di no, siamo troppi e andremmo troppo lunghi”.



Un’altra conferma, questa volta più diretta, del suo desiderio di evitare domande e confronti con i media.
Questi due episodi, che mostrano un lato inedito e più informale della premier, aprono una riflessione sul tema dell'”Operazione verità”, un’espressione spesso usata in passato per indicare un dialogo trasparente con i cittadini.



La riluttanza di Meloni a confrontarsi apertamente con la stampa italiana, specialmente in un contesto internazionale, sembra contrastare con i princìpi di quella che in altri contesti è stata chiamata “Operazione verità”.