Una serie tv per raccontare il mito di Amadeus Mozart tra genio e rivalità

Sta per arrivare in tv una serie che si accinge a raccontare la storia di Wolfgang Amadeus Mozart. La vita dello storico compositore – morto in povertà – rivive in una produzione di alto profilo che, però, è già contestatissima. Sarà disponibile in Italia prossimamente su Sky e Now

Annoverato tra i massimi geni della storia della musica, la fama persistente di Amadeus è legata al profondo influsso della sua arte sul gusto musicale moderno e alla popolarità, nella cultura dei posteri, della sua stessa figura di genio fuori dagli schemi.  Bambino prodigio, coltivò fin dalla prima infanzia assiduamente il proprio talento e lasciò un vasto catalogo di composizioni nel corso di una carriera che, nonostante la morte in giovane età, abbraccia l’arco di un trentennio.

È innegabile che Amadeus Mozart sia stato una persona molto influente nel panorama artistico del 1700. Di così grande impatto che il mito del compositore è arrivato intatto fino ai giorni nostri. Per celebrare la sua immensità, è stata pensata una serie tv che potesse raccontare (anche con uno sguardo più moderno) la vita di Mozart prima e durante il suo successo, senza dimenticare la storica rivalità con Salieri. Ancora una c’è una data ufficiale ma la serie – dal titolo Amadeus – debutterà su in Italia su Sky e Now. Fin da ora è molto criticata perché a interpretare il compositore è un attore di origini asiatiche.  

Amadeus, di cosa parla la serie tv?

Genio, rivalità, vendetta: dopo il film di Miloš Forman, una nuova re-immaginazione della leggendaria rivalità tra Wolfgang “Amadeus” Mozart e Antonio Salieri. Basata sulla acclamata opera teatrale di Peter Shaffer, audacemente adattata da Joe Barton questa spettacolare rivisitazione in cinque episodi esplora l’ascesa fulminea e la caduta leggendaria di uno dei compositori più iconici della storia e rockstar virtuosa del XVIII secolo, Wolfgang “Amadeus” Mozart. Quando il venticinquenne Amadeus arriva nella vivace Vienna del Settecento, non più un bambino prodigio e desideroso di libertà creativa, il suo destino si intreccia con due figure fondamentali: la sua futura moglie Constanze Weber, di incrollabile fedeltà, e il devotissimo compositore di corte Antonio Salieri. Mentre il genio di Amadeus continua a sbocciare nonostante i suoi demoni interiori, una reputazione controversa e lo scetticismo della conservatrice corte viennese, Salieri è sempre più tormentato da quello che percepisce come un dono divino.

Amadeus diventa una minaccia a tutto ciò che egli considera sacro: il suo talento, la sua reputazione e persino la sua fede in Dio. Salieri giura di distruggerlo. Quella che nasce come una rivalità professionale si trasforma in un’ossessione profondamente personale, destinata a durare trent’anni, e a culminare in una confessione di omicidio e in un disperato tentativo di legare per sempre il proprio nome all’eredità di Mozart. Con Will Sharpe (Too Much, The White Lotus) nei panni del prodigio musicale Wolfgang “Amadeus” Mozart, Paul Bettany (WandaVision, A Very British Scandal) in quelli dell’invidioso compositore di corte Antonio Salieri, e Gabrielle Creevey (In My Skin, The Pact) nel ruolo di Constanze Weber, moglie lealissima di Mozart. La serie debutterà prossimamente in esclusiva su Sky e in streaming solo su NOW.

Sky Original Amadeus First look – Paul Bettany as Salieri

Amadeus, prima c’era il film di Miloš Forman

Non è la prima rappresentazione su Mozart che è stata realizzata negli ultimi tempi e che, diversamente dalla serie tv, è stata apprezzata la sua messa in scena. Il film del 1984 è diretto da Miloš Forman. Tratta dall’omonima opera teatrale di Peter Shaffer e liberamente ispirata alla vita del compositore Wolfgang Amadeus Mozart, impersonato nella pellicola da Tom Hulce, la storia parte dal presupposto letterario di un acceso antagonismo tra il giovane musicista salisburghese e il compositore legnaghese Antonio Salieri, interpretato da F. Murray Abraham.

Ogni scena è accompagnata da una scelta di capolavori del celeberrimo musicista, che includono anche intere scene tratte dalle sue opere. Il film riscosse un grande successo e vinse numerosi premi, tra i quali otto Oscar, quattro Golden Globe, altrettanti BAFTA e tre David di Donatello. Nel 1998 l’American Film Institute l’ha inserito al cinquantatreesimo posto della classifica dei migliori cento film statunitensi di tutti i tempi.  Nel 2019 è stato scelto per la conservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.