Tensione in Medio Oriente: Israele bombarda i vertici di Hamas a Doha, incertezza sulla sorte dei leader. Gli Stati Uniti avvertono il Qatar mentre Gaza City viene evacuata.
La crisi mediorientale subisce una drammatica escalation dopo che l’aviazione israeliana ha condotto un attacco mirato a Doha, capitale del Qatar. L’attacco ha colpito un’abitazione dove si trovavano riuniti alcuni dei più alti dirigenti politici di Hamas. L’azione rappresenta la prima volta che Israele attacca direttamente il territorio qatariota. Ha generato una forte ondata di indignazione internazionale e una profonda incertezza sulla sorte dei leader del movimento palestinese.
L’operazione, che secondo fonti israeliane avrebbe il nome in codice “Giorno del Giudizio”, è stata lanciata in seguito a un recente attentato a Gerusalemme. Essa ha avuto come obiettivo i membri del politburo di Hamas, tra cui il leader Khaled Meshaal e il capo negoziatore Khalil Al-Hayya.
Mentre i media israeliani e alcune fonti saudite parlano dell’uccisione di sei esponenti di spicco, Hamas smentisce. Tuttavia, conferma l’attacco. Il bilancio ufficiale rimane incerto e nessuna delle parti ha fornito prove concrete a sostegno delle proprie affermazioni.
Il raid ha scatenato la condanna del Qatar, che ha definito l’attacco una “brutale aggressione” e una “flagrante violazione delle leggi internazionali”.
Doha, che ospita i vertici politici di Hamas e funge da mediatore nei negoziati per il cessate il fuoco e il rilascio degli ostaggi, si trova ora in una posizione estremamente delicata. In questo contesto, gli Stati Uniti, guidati dal presidente Donald Trump, hanno emesso un avvertimento diretto al Qatar. Hanno esortato i suoi cittadini a rimanere in allerta e ad adottare misure precauzionali.
L’ambasciata americana a Doha ha invitato i propri connazionali a rifugiarsi in casa. Sebbene la natura specifica della minaccia non sia stata precisata, l’avvertimento sembra riflettere la preoccupazione per un’ulteriore instabilità nella regione. C’è rischio di potenziali attacchi anche da parte di altri attori, come l’Iran, che in passato ha già lanciato missili sulle basi americane in Qatar.
In contemporanea con l’attacco a Doha, le Forze di Difesa Israeliane (IDF) hanno ordinato l’evacuazione totale di Gaza City. Hanno intimato a circa un milione di residenti civili di spostarsi verso sud. L’ordine, diffuso anche tramite volantini e annunci, precede una probabile nuova offensiva di terra su larga scala nella “capitale” della Striscia.
Questo sviluppo fa temere un’escalation devastante del conflitto, che secondo le Nazioni Unite potrebbe portare a un “disastro umanitario” di proporzioni senza precedenti. L’IDF ha giustificato l’operazione sostenendo che Hamas stia ancora tenendo prigionieri ostaggi nella zona. L’ordine di evacuazione complica ulteriormente i già difficili negoziati per una tregua, aperti proprio a Doha. Lascia i civili in una situazione di paura e incertezza.
