Lettera Empatica #14. Amore liquido ai tempi dei social

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“Cara Mariangela,

sono sei anni che sono single, ma non per scelta. Ho sempre creduto nell’amore e per me stare in coppia è un’esperienza che ho sempre vissuto come positiva. Mi piace condividere con la partner emozioni ed esperienze ricche di valore, significato che sono in grado di arricchirci umanamente parlando. Per me il dialogo autentico e la sincerità sono delle prerogative importanti e preziose all’interno della coppia. Negli ultimi anni ho provato a frequentare diverse ragazze che puntualmente mi hanno deluso. È che in giro ci sono persone incoerenti e molte delle quali preferiscono i rapporti fugaci e senza senso piuttosto che “impegnarsi davvero”. Con l’avvento dei social ci si ritrova ad essere sempre più “usati” e poi facilmente “sostituiti”. Questo tipo di rapporti non fanno per me. Sulla “questione sentimenti” sono selettivo e pretenzioso io o è proprio vero che i rapporti sentimentali di qualità sono pura utopia? Marco”.

Caro Marco,

viviamo in un’epoca in cui tutto è veicolato dai social e purtroppo anche i rapporti umani e i sentimenti. È più facile oggi entrare in contatto con gli altri. Bastano pochi click per avere a disposizione un ventaglio di possibilità tra i tanti contatti che popolano i social networks  o le app di incontri.

Di incontri con i “potenziali partner” come avrai avuto modo di sperimentare in questi anni da single possono concretizzarsi tanti. Ciò che fa la differenza in questo ventaglio di possibilità è la qualità. proprio perché abbiamo tante occasioni e possibilità non si sa più cosa si vuole davvero. Ci si trova spaesati, letteralmente “disorientati”.

Al giorno d’oggi “impegnarsi” spaventa perché si ha la paura nel frattempo di perdersi qualche occasione. Siamo nell’epoca in cui tutto si esaurisce in poco tempo. Sono rare le relazioni durature, quelle in cui si investe tempo, energie, esperienze e pura vita. Un aspetto che più mi fa ribrezzo è che si sta perdendo il valore che si attribuisce all’Altro, si sta dando per scontato il riconoscimento del suo valore, della sua unicità.

Ognuno è sostituibile in base al capriccio, il tornaconto, l’interesse del momento. i rapporti sentimentali sono sempre più vuoti, pieni di egoismo, opportunismo e sempre più aridi. Per fortuna in questo triste scenario le eccezioni ci sono. È vero sono una rarità ma sono quelle che fanno la differenza e di cui dovremmo parlarne di più a mio parere.

Non è questione di diventare selettivi o meno. È che tu, caro Marco, sai quello che vuoi e piuttosto che accontentarti in questo universo di amori liquidi preferisci stare da solo per non tradire i tuoi ideali, i principi sui sentimenti e l’amore che sono potenti e che meritano attenzione e la giusta importanza e nei confronti dei quali si dovrebbe mostrare rispetto.

Ciò di cui avremmo bisogno è una vera e propria rieducazione alle emozioni e ai sentimenti mirante a farci acquisire consapevolezze su di essi perché sono una questione seria e non da prendere in considerazione alla stessa stregua della scelta di un prodotto al supermarket. Bisognerebbe innanzitutto capire che in una relazione sentimentale si è in due e che l’Altro merita rispetto, reciprocità e sincerità. Mettere in chiaro le proprie intenzioni e ciò in cui si crede risparmia tante delusioni e false illusioni.