Trump annulla incontro con Putin

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Il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato l’annullamento di un previsto incontro con il Presidente russo Vladimir Putin. Contemporaneamente, è stata introdotta un nuovo e “massiccio” pacchetto di sanzioni che colpisce direttamente il cuore dell’economia energetica russa: i giganti petroliferi Rosneft e Lukoil.



L’annuncio è stato dato dal Presidente Trump al termine di un bilaterale alla Casa Bianca con il Segretario Generale della NATO, Mark Rutte. “Ho cancellato l’incontro con Putin,” ha dichiarato Trump ai giornalisti. Ha spiegato la decisione con la frustrazione per la mancanza di progressi verso la fine del conflitto in Ucraina.

“Non saremmo arrivati dove volevo arrivare…” Lo incontrerò in futuro,” ha aggiunto il Presidente, lasciando aperta la porta al dialogo. Ciò a condizioni che evidentemente Mosca non ha ancora soddisfatto.

La mossa del Presidente americano è stata accompagnata dall’immediata entrata in vigore di quelle che l’amministrazione ha definito “enormi” sanzioni contro i due colossi petroliferi russi. Secondo una nota del Dipartimento del Tesoro, le misure sono state imposte a causa del “rifiuto di Vladimir Putin di mettere fine a una guerra senza senso”.

Rosneft e Lukoil vengono definite i “motori gemelli della macchina da guerra del Cremlino”. Colpirle segna un netto cambio di rotta nella politica sanzionatoria statunitense, che finora aveva evitato di danneggiare in modo così diretto le maggiori compagnie energetiche. Questo per non destabilizzare il mercato globale e le forniture agli alleati.

“Ho pensato fosse il momento giusto per nuove sanzioni contro la Russia,” ha affermato Trump. Tuttavia, ha espresso la speranza che tali misure non debbano “durare troppo a lungo.” Il presidente ha ribadito la sua convinzione che la guerra in Ucraina sarà “risolta”. Ha aggiunto che “Putin e Zelensky vogliono la pace,” pur ammettendo che il percorso è difficile. Anche a causa del “odio” reciproco tra i due leader.

L’impatto delle sanzioni sui mercati non si è fatto attendere. I prezzi del petrolio, nelle prime contrattazioni asiatiche, sono balzati di circa il 3% a seguito della notizia.

L’annullamento dell’incontro e la stretta sulle sanzioni rappresentano la massima pressione esercitata finora da Trump su Mosca nel suo secondo mandato. Questo nel tentativo di forzare il Cremlino a negoziare seriamente un cessate il fuoco e una soluzione diplomatica per il conflitto in Ucraina.