Approvata alla Camera la legge sul consenso: stop a sentenze basate su stereotipi e pregiudizi.
“Basta alle sentenze che colpevolizzano le vittime”
Durante la dichiarazione di voto alla Camera, la deputata del Partito Democratico Laura Boldrini ha scandito parole nette: basta con i processi che trasformano le vittime in imputate.
Boldrini ha denunciato le argomentazioni ricorrenti nelle aule di tribunale:
“Basta alle sentenze nei casi di stupro in cui l’accusato viene assolto perché lei ‘doveva sapere cosa aspettarsi’. Basta a ‘se manca il dissenso non c’è violenza’. Basta a domande come ‘perché non sei scappata?’.”
Per Boldrini, la realtà psicologica è un’altra:
- la paura non è consenso,
- la paralisi non è consenso,
- lo shock non è consenso,
- la momentanea incapacità di reagire non è consenso.
La nuova legge: “Solo sì è sì”
Con l’approvazione della legge sul consenso, il principio viene finalmente codificato:
“Mettiamo nero su bianco che solo sì è sì. Il sesso senza consenso è stupro.”
Si tratta di una svolta normativa che avvicina l’Italia agli standard internazionali più avanzati sul contrasto alla violenza sessuale.
Un risultato trasversale: donne unite oltre i partiti
Boldrini ha ringraziato giuristi, associazioni e in particolare Amnesty International, promotrice della campagna “Solo sì è sì”.
La deputata ha sottolineato che questa legge è il frutto di un lavoro corale fra donne di schieramenti diversi:
“Quando c’è da combattere la violenza contro le donne, essere avversarie non conta più.”
Decisiva, secondo Boldrini:
- la collaborazione tra Elly Schlein e Giorgia Meloni,
- il dialogo costante tra le relatrici Michela De Biase (PD) e Carolina Varchi (FdI),
- il sostegno della capogruppo PD Chiara Braga.
Il testo è stato approvato all’unanimità in Commissione Giustizia e oggi confermato in Aula.
Perché questa legge è importante cambia l’approccio nei tribunali
Niente più interpretazioni ambigue del comportamento della vittima: l’unico parametro sarà il consenso chiaro e libero.
Combatte stereotipi radicati
Domande velenose come “perché non hai detto no?” diventano irrilevanti sul piano legale.
Nuovo standard culturale
La norma manda un messaggio netto: la responsabilità non è mai della vittima.
D: Cosa stabilisce la nuova legge sul consenso?
R: Che solo un sì esplicito e libero costituisce consenso. Il sesso senza consenso è automaticamente stupro.
D: Perché Boldrini parla di stereotipi nei processi?
R: Perché spesso le vittime vengono giudicate su reazioni emotive naturali come paralisi, paura o shock.
D: La legge è stata approvata da tutta la Camera?
R: Sì, dopo un lavoro condiviso tra PD, FdI e altre forze politiche.
D: Chi ha sostenuto la campagna “Solo sì è sì”?
R: Amnesty International e numerose associazioni impegnate contro la violenza sulle donne.