Il Consiglio di Sicurezza dà il via libera alla missione, ma senza consenso unanime. Hamas: “Piano inaccettabile”
Il Consiglio di Sicurezza ONU approva la risoluzione USA per stabilizzare Gaza
Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha approvato oggi la risoluzione presentata dagli Stati Uniti per l’istituzione di una forza internazionale di stabilizzazione nella Striscia di Gaza, con l’obiettivo dichiarato di garantire sicurezza, accesso umanitario e avviare un percorso politico per il dopoguerra.
La risoluzione è stata approvata con una maggioranza favorevole, mentre Russia e Cina si sono astenute, segnalando la loro contrarietà politica al piano senza però esercitare il veto.
Cosa prevede la nuova forza internazionale
I punti principali della risoluzione
La missione proposta dagli Stati Uniti prevede:
- dispiegamento di una forza multinazionale temporanea,
- garanzia di sicurezza per i civili e per gli operatori umanitari,
- sostegno alla ricostruzione delle infrastrutture essenziali,
- avvio di un processo politico per il futuro amministrativo di Gaza,
- supporto nella gestione degli aiuti e nel mantenimento dell’ordine pubblico.
La risoluzione non specifica la composizione militare della missione, che sarà definita nelle prossime settimane insieme agli Stati che si dichiareranno disponibili.
Russia e Cina si astengono: “Preoccupazioni sul mandato”
La scelta di Mosca e Pechino di non votare contro, ma di astenersi, è stata interpretata come una posizione critica ma non di rottura totale.
Secondo i loro interventi:
- il mandato sarebbe “troppo influenzato dagli Stati Uniti”,
- mancherebbe una garanzia sul futuro politico della Striscia,
- il testo non assicurerebbe un processo negoziale realmente bilanciato.
Tuttavia, nessuna delle due potenze ha esercitato il veto, consentendo alla risoluzione di passare.
Hamas respinge categoricamente il piano: “Nessuna forza straniera a Gaza”
Pochi minuti dopo il voto, Hamas ha diffuso una dichiarazione ufficiale respingendo il progetto definito “inaccettabile”.
Le posizioni di Hamas:
- rifiuto totale di qualsiasi forza internazionale nella Striscia,
- denuncia di una “violazione della sovranità palestinese”,
- richiesta di un ritiro completo di Israele,
- richiesta di un processo guidato esclusivamente da parti palestinesi.
Il movimento considera la risoluzione “parte di un tentativo di controllo esterno su Gaza”.
Implicazioni e scenari: cosa cambia ora per la crisi a Gaza
La decisione del Consiglio di Sicurezza rappresenta uno sviluppo significativo:
Primo via libera formale a un intervento internazionale
È il primo passo ufficiale dell’ONU verso una gestione multinazionale della sicurezza a Gaza.
Gli Stati dovranno decidere se partecipare
Non è ancora chiaro quali Paesi forniranno truppe o supporto logistico.
La posizione di Hamas complica qualsiasi implementazione
Senza cooperazione sul terreno, l’ingresso effettivo della forza rischia di essere impossibile o estremamente rallentato.
Rischio escalation diplomatica
L’astensione di Russia e Cina indica una frattura geopolitica che potrebbe ampliarsi.
