L’esperto francese: “Accordo Francia-Regno Unito storico, ma l’Europa deve prepararsi anche a un’eventuale fine della garanzia americana”
Il punto di partenza: l’Europa tra garanzia USA e nuove incertezze
Bruno Tertrais, vicedirettore della Fondation pour la Recherche Stratégique (FRS), tra i massimi esperti europei di deterrenza, lancia un avvertimento chiaro:
l’Europa deve prepararsi anche allo scenario in cui la garanzia nucleare americana venga meno.
Intervistato a Roma durante la conferenza “Geopolitica e demografia: come cambia il potere degli Stati” (Luiss e Ambasciata di Francia), l’analista ricorda che “formalmente e informalmente la garanzia statunitense è ancora attiva”, ma le preoccupazioni dei governi europei “sono legittime”.
Scenario 1 – Gli USA restano pienamente impegnati: stabilità e continuità
Nel primo scenario delineato da Tertrais,
gli Stati Uniti continuano a garantire la protezione nucleare all’Europa, mantenendo armi nucleari anche in Paesi come l’Italia e la Germania.
In questo quadro:
- Francia e Regno Unito svolgono un ruolo complementare, non sostitutivo.
- Le due potenze europee contribuiscono a rassicurare gli alleati.
- La deterrenza contro la Russia resta credibile e multilivello.
La cornice NATO rimane intatta e il coordinamento con Washington continua a essere il cardine della sicurezza europea.
Scenario 2 – La garanzia americana vacilla: l’Europa deve prepararsi
Nel secondo scenario, più critico,
il “contratto di fiducia” con Washington si rompe davvero.
Tertrais precisa che non è la situazione attuale, ma rappresenta “un orizzonte possibile che i governi europei non possono ignorare”.
Le implicazioni sarebbero profonde:
- l’Europa dovrebbe sviluppare una deterrenza autonoma;
- Francia e Regno Unito diventerebbero i due pilastri del sistema;
- Germania, Italia e altri Paesi dovrebbero scegliere come partecipare;
- il dibattito sulla condivisione del rischio nucleare tornerebbe centrale.
Questo scenario aprirebbe la porta alla discussione politica più delicata degli ultimi 50 anni.
L’accordo Francia-UK del 2025: “Un passaggio storico”
Tertrais definisce “storica” la dichiarazione congiunta firmata da Parigi e Londra nel luglio 2025:
per la prima volta le due potenze s’impegnano a coordinare le loro forze nucleari.
Un fatto senza precedenti:
- La Francia non aveva mai coordinato la propria forza nucleare con nessun altro Paese.
- Il Regno Unito l’aveva fatto solo con gli Stati Uniti.
Un cambiamento coerente con il nuovo contesto strategico, caratterizzato da:
- crescita militare della Cina,
- aggressività della Russia,
- incertezza sul ruolo futuro degli USA.
“Ombrello nucleare europeo”: Tertrais rifiuta il concetto
Nonostante il dibattito sia acceso, Tertrais frena sull’espressione ombrello nucleare europeo.
Secondo l’analista:
“La Francia non ama quel concetto. ‘Parapluie’ suggerisce la grande potenza che dall’alto protegge i più piccoli. Ma Francia, Regno Unito, Germania, Italia sono potenze comparabili: non esiste una gerarchia”.
Il messaggio è chiaro:
la deterrenza europea, già oggi, non è un sistema verticale ma una partnership tra Stati su un piano di parità.
Perché la deterrenza europea sarebbe più credibile di quella americana
Tertrais sottolinea un punto cruciale:
la vicinanza geografica rende più naturale la deterrenza europea rispetto a quella americana.
E richiama un passaggio storico:
al tempo di De Gaulle e Kennedy ci si chiedeva se gli Stati Uniti avrebbero sacrificato New York per salvare Parigi.
Oggi la domanda è diversa:
“Saremmo pronti a scambiare Parigi con Helsinki?”
Un interrogativo che mette a nudo il cuore della strategia nucleare europea.