Il Salone Internazionale del Libro di Torino si conferma, ancora una volta, l’epicentro della cultura e del dibattito letterario italiano.

Tra le novità più attese e capaci di intercettare appieno l’anima di questa edizione incentrata sul potente binomio tra scrittura e salvezza spicca la presentazione dell’antologia “Storie di tutti i giorni”.

L’opera, pubblicata da D’Amato Edizioni dell’editore Francesco D’Amato, nasce da un’idea e dalla curatela della scrittrice e giornalista Carmen Abagnale, stimato volto e firma di TVA Campania. Accanto a lei, il volume raccoglie le voci e la sensibilità di altre otto scrittrici italiane, Mariailaria Verderame, Carla Abenante, Vittoria Iorio, Gaetanina Longobardi, Adelina Mauro, Michela Bonagura, Raffaella Sorrentino e Angela Giordano, a dando vita a un mosaico letterario tutto al femminile.

Il tema portante del Salone trova in questa antologia una declinazione naturale e profonda. Le pagine di “Storie di tutti i giorni” non cercano l’eroismo straordinario, ma scavano nella straordinarietà del quotidiano. La scrittura diventa qui lo strumento per dare un nome al dolore, per superare i traumi, per riscattare esistenze silenziose e per trovare, infine, una via d’uscita.
“Scrivere non è un semplice esercizio di stile, ma un atto di resistenza e di guarigione,” è emerso durante l’incontro. “In queste pagine la parola scritta si fa salvifica, trasformando le fatiche di ogni giorno in una narrazione di rinascita.”
Il progetto, coordinato con maestria da Carmen Abagnale, unisce stili e background differenti sotto la sapiente guida editoriale di Francesco D’Amato, editore da sempre attento alle sfumature del sociale e alla valorizzazione della letteratura contemporanea.
Il legame della curatrice con la Campania e il suo sguardo giornalistico, abituato a indagare la realtà senza filtri, si percepiscono nella precisione quasi chirurgica e, al contempo, profondamente empatica con cui vengono trattati i temi del libro. Le nove autrici riescono a tessere una rete di protezione emotiva per il lettore, dimostrando che nessun vissuto, per quanto comune o sommerso, è privo di valore o privo di una speranza di riscatto.
La presentazione ha registrato una grande partecipazione di pubblico e addetti ai lavori, catturati dall’autenticità del progetto. In un panorama editoriale spesso a caccia del colpo di scena a tutti i costi, “Storie di tutti i giorni” ha ricordato alla platea di Torino il potere terapeutico della letteratura: quello di farci sentire meno soli nelle nostre battaglie quotidiane.
Un debutto importante per un’antologia che promette di far riflettere e che lascia un segno tangibile in questa edizione del Salone, ricordandoci che, a volte, per salvarsi basta iniziare a raccontare.














