Addio a Ornella Vanoni, Un mito senza confini.


Il mondo della musica e dello spettacolo italiano è in lutto per la scomparsa di Ornella Vanoni, una delle sue artiste più iconiche, originali e amate.

La “Signora della Canzone” si è spenta ieri sera, venerdì 21 novembre, nella sua abitazione di Milano all’età di 91 anni. È stata colpita da un malore improvviso, un arresto cardiocircolatorio avvenuto poco prima delle 23.

La notizia, diffusasi rapidamente nella notte, ha lasciato un vuoto incolmabile. Ha suscitato commozione e incredulità tra colleghi, amici e milioni di fan, che hanno accompagnato la sua lunghissima e inimitabile carriera.

Ornella, conosciuta da tutti come la “Signora della Canzone”, ha lasciato un’impronta indelebile nel mondo dello spettacolo.
Ornella Vanoni è stata molto più di una cantante: attrice, conduttrice, musa per i più grandi autori. Infatti, era soprattutto un’anima libera e autoironica, capace di attraversare quasi settant’anni di storia dello spettacolo italiano. Lo ha fatto con eleganza, irriverenza e una voce inconfondibile, suadente e piena di tormenti.

Le reazioni immediate del mondo della cultura e della politica testimoniano la sua grandezza. Il Ministro della Cultura, Giuli, ha espresso il suo cordoglio: “Con la sua scomparsa l’Italia perde una delle sue artiste più originali e raffinate. Ornella Vanoni ha saputo interpretare con sensibilità e passione i sentimenti più profondi. Ha lasciato un patrimonio musicale e umano di inestimabile valore.”

Particolarmente toccante l’addio di Fabio Fazio, che l’ha avuta per anni come ospite fissa nel cast di Che Tempo Che Fa. Qui la Vanoni aveva regalato momenti indimenticabili di pungente ironia e lucidità: “Non mi pare possibile,” ha commentato il conduttore, dichiarandosi “non pronto a tutto questo” e incapace di aggiungere altro in un momento di profondo dolore. Messaggi di affetto e stima sono arrivati anche da Luciana Littizzetto, Renato Zero, Loredana Bertè e innumerevoli altri.

Una Carriera Lunga “Senza Fine”
Nata a Milano il 22 settembre 1934, Ornella Vanoni ha debuttato nel 1956 nel teatro di Giorgio Strehler. Si è guadagnata il soprannome di “cantante della mala” per le sue interpretazioni intense e drammatiche.

La sua carriera musicale è stata un mosaico di successi:
Le “canzoni della mala” composte da Strehler.
Le indimenticabili collaborazioni con Gino Paoli, da cui nacquero capolavori come “Senza Fine” e “L’Appuntamento”, quest’ultimo un trionfo anche internazionale.
Otto partecipazioni al Festival di Sanremo, l’ultima nel 2021.

Una discografia vastissima, con oltre 60 album pubblicati e più di 55 milioni di copie vendute. Questo è un record per un’artista italiana.

Ornella Vanoni è stata una pioniera, capace di spaziare dalla canzone d’autore al jazz. Anche dalla musica popolare brasiliana ai duetti inaspettati con le nuove generazioni di artisti. Fino all’ultimo, ha mantenuto una presenza scenica e televisiva dirompente. Ha dimostrato uno spirito libero e una mente lucidissima che l’hanno resa un’icona trasversale.

La Vanoni, con la sua inimitabile capacità di affrontare la vita (e la morte) con un mix di saggezza e leggerezza, lascia un vuoto incolmabile. Tuttavia, lascia anche un’eredità artistica che non conosce davvero confini. Come in uno dei suoi versi più celebri, la sua voce, intensa e suadente, continuerà a risuonare, letteralmente, “senza fine”.
La camera ardente e i dettagli per l’ultimo saluto saranno comunicati nelle prossime ore.