Ucraina, cresce lo scetticismo al Congresso USA sul piano Trump: “Concessioni a Putin pericolose e inutili”

Critiche bipartisan: “La pace non si ottiene degradando la capacità dell’Ucraina di difendersi”

Crescono le voci critiche al Congresso USA sul piano Trump per l’Ucraina

Il piano annunciato da Donald Trump per mettere fine alla guerra in Ucraina — un progetto che includerebbe concessioni alla Russia su più fronti — sta incontrando un’opposizione crescente all’interno dello stesso Congresso americano.

A criticare apertamente la proposta sono parlamentari democratici, un indipendente e anche diversi repubblicani di alto profilo.

La linea comune è semplice e diretta:

“Non raggiungeremo una pace duratura offrendo a Putin concessione dopo concessione e indebolendo l’Ucraina”, si legge nella dichiarazione congiunta di tre deputati democratici, un repubblicano e un indipendente.

Mitch McConnell, Senatore Usa

“Putin capisce solo la forza”: il fronte bipartisan

Nel documento bipartisan si sottolinea un concetto chiave:

“La Storia ci insegna che Putin comprende solo la forza e non rispetterà alcun accordo senza una deterrenza solida”.

Un messaggio che ribalta completamente l’approccio della Casa Bianca trumpiana, accusata di voler imporre a Kiev compromessi ritenuti pericolosi.

McConnell: “Premiare il massacro russo sarebbe disastroso”

Il senatore Mitch McConnell, figura storica del Partito Repubblicano, ha definito la proposta “disastrosa per gli interessi dell’America”.

McConnell ha aggiunto:

“Putin ha passato l’intero anno cercando di prendere in giro il presidente Trump”.

Parole pesantissime che mostrano una spaccatura interna ai repubblicani sulla gestione della crisi ucraina.

Wicker: “Kiev non deve cedere territorio a un criminale di guerra”

Durissimo anche il senatore Roger Wicker, presidente del Comitato Servizi Armati del Senato:

  • contrario a qualsiasi ipotesi di cessione territoriale
  • difesa totale del diritto ucraino a decidere la dimensione delle proprie forze armate
  • opposizione a qualunque “premio” politico per Putin

Wicker definisce il presidente russo:

“Uno dei criminali di guerra più palesi del mondo”.

Tim Scott chiede più sanzioni: “Serve pressione sul Cremlino”

Il senatore Tim Scott, presidente del Comitato bancario del Senato, sostiene l’opposto della linea Trump:

“Serve rafforzare le sanzioni contro la Russia per dare agli USA la massima leva negoziale.”

Scott conferma che molti nel Congresso ritengono essenziali nuove misure economiche punitive, ritenute l’unico modo per far sedere Putin a un tavolo vero.

Cosa significa politicamente

  • Il Congresso appare diviso sulla strategia di Trump.
  • Una parte del Partito Repubblicano teme un cedimento strategico verso Mosca.
  • Cresce il fronte bipartisan che vuole più aiuti militari e più pressione economica, non meno.
  • Se le divisioni interne aumentano, il piano Trump potrebbe trovarsi politicamente indebolito prima ancora di essere formalizzato.