Netanyahu Chiede la Grazia al Presidente Herzog: “Io Innocente, Ma Serve Riconciliazione per il Bene di Israele”
Il Primo Ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha formalmente presentato al Presidente Isaac Herzog una richiesta di grazia, un passo straordinario che scuote la scena politica e giudiziaria del Paese. Sotto processo dal 2020 per corruzione, frode e abuso di fiducia, Netanyahu ha chiesto l’atto di clemenza invocando il “bene supremo di Israele” e la necessità di una “riconciliazione nazionale”.
La richiesta, inviata al Presidente Herzog (storico membro del Partito Laburista, pur avendo trovato punti di contatto con l’attuale Premier), sottolinea la delicata situazione politica e sociale che il Paese sta attraversando.
La Lettera a Herzog: “Io Innocente”
Secondo quanto trapelato, nella sua missiva al Capo dello Stato, Netanyahu avrebbe ribadito la propria innocenza rispetto alle accuse che lo vedono imputato in tre distinti casi (noti come Case 1000, 2000 e 4000). Nonostante la sua ferma convinzione di non aver commesso illeciti, il Premier avrebbe motivato la sua richiesta non come un’ammissione di colpa, ma come un gesto necessario per voltare pagina.
“Pur restando convinto della mia innocenza, in questo momento cruciale per il futuro di Israele, è fondamentale superare le divisioni e le tensioni che il mio processo ha inevitabilmente creato,” si legge in sintesi nella richiesta. “Chiedo la grazia per poter servire la Nazione con la massima dedizione e per favorire una indispensabile riconciliazione.”
La legge israeliana prevede che il Presidente abbia il potere di concedere la grazia, una mossa che è stata in passato oggetto di un appello informale da parte dell’ex Presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Il Presidente Herzog aveva risposto che qualsiasi richiesta di grazia doveva essere presentata formalmente dal diretto interessato, secondo le procedure stabilite.
Ora che la richiesta è ufficiale, il dibattito si riaccende. L’opposizione, guidata dal leader Yair Lapid, ha immediatamente reagito con fermezza. Lapid ha ricordato che, tradizionalmente, la concessione della grazia è subordinata all’ammissione di colpa e all’espressione di pentimento da parte del richiedente.
Yair Lapid (Leader dell’Opposizione): “La condizione legale per ricevere la grazia è l’ammissione di colpa. Se il Primo Ministro vuole davvero il bene di Israele e la riconciliazione, deve ammettere e pentirsi delle sue azioni.”
La decisione finale spetta ora al Presidente Herzog e avrà indubbiamente ripercussioni significative sul panorama politico israeliano, determinando il destino giudiziario del Premier più longevo della storia del Paese e influenzando la stabilità della sua coalizione di governo.


