Schlein: “Per il Ponte sullo Stretto buttati 13 Miliardi”, si perseguono “Sogni di Berlusconi”


La Segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, torna ad attaccare duramente il progetto del Ponte sullo Stretto di Messina, definendolo un’opera dannosa che disperde ingenti risorse pubbliche.

L’affondo arriva in riferimento alle cifre stimate per l’infrastruttura, che secondo la leader dem ammonterebbero a circa 13 miliardi di euro.

Secondo quanto riportato in recenti dichiarazioni, Schlein ha messo in evidenza la cifra complessiva destinata al Ponte. “13 miliardi di risorse… tutte concentrate lì, togliendo risorse alle strade, ai ponti, alle ferrovie, alla mobilità dei cittadini anzitutto calabresi e siciliani.”

La leader dem ha sottolineato come tale investimento, che a suo dire è stato rilanciato con “un’immagine un po’ vintage,” rappresenti una scelta politica sbagliata. Questa scelta sottrae fondi a interventi più urgenti e necessari per il Mezzogiorno e per l’Italia intera. Ha citato la possibilità di utilizzare tali risorse per un piano straordinario per la casa, ad esempio.

L’attacco non è solo al merito dell’opera, ma anche alla sua motivazione politica e storica. Schlein ha infatti accusato l’attuale Governo di centrodestra di voler “perdere tempo dietro ai sogni di Silvio Berlusconi,” riferendosi alla storica volontà del Cavaliere di realizzare il Ponte.

Questa riproposizione del progetto, secondo la Segretaria del PD, dimostrerebbe la mancanza di una visione moderna e concreta per lo sviluppo del Paese. Invece si preferisce un’opera considerata anacronistica e ad esclusivi “fini elettoralistici” dal Partito Democratico e da altre forze di opposizione.

La critica si è spinta fino a chiedere scuse esplicite da parte dei vertici del Governo. Schlein ha infatti invocato: “Meloni e Salvini si scusino” con i cittadini per aver riproposto un progetto così dispendioso e, a suo avviso, fallimentare. Questo è particolarmente criticato in un momento in cui le risorse potrebbero essere impiegate per la messa in sicurezza del territorio, la sanità e i trasporti locali.

Il Governo, con in testa il Vicepremier e Ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, ha sempre difeso con forza la riattivazione del progetto, definendolo un’opera strategica e un vanto per tutta Italia. Questo nonostante le perplessità espresse anche dalla Corte dei Conti in merito alla sua fattibilità e ai costi. I costi sono stimati dal MIT intorno ai 15 miliardi di euro per la realizzazione e le opere accessorie.