Ucraina, nuovo attacco russo sul porto di Odessa: un morto e due feriti

Raid notturno contro infrastrutture portuali e industriali. Kiev colpisce la regione russa di Krasnodar

Nuova escalation nel conflitto tra Ucraina e Russia. Nella notte del 25 dicembre, le forze russe hanno lanciato un nuovo attacco contro il porto di Odessa e le infrastrutture industriali della regione. Il bilancio è di un morto e due feriti.

A riferirlo è stato il capo dell’amministrazione militare regionale di Odessa, Oleg Kiper, attraverso un messaggio pubblicato su Telegram. “Il nemico ha nuovamente colpito il porto e le infrastrutture industriali della regione di Odessa. Una persona è stata uccisa e altre due sono rimaste ferite”, ha scritto il governatore.

Colpite infrastrutture strategiche nel sud dell’Ucraina

Secondo le autorità locali, l’attacco ha preso di mira aree considerate strategiche per la logistica e l’economia del sud dell’Ucraina. Il porto di Odessa rappresenta uno snodo fondamentale per le esportazioni ucraine, in particolare nel settore agricolo, ed è stato più volte bersaglio di raid dall’inizio del conflitto.

Al momento non sono stati diffusi ulteriori dettagli sull’entità dei danni materiali, mentre le squadre di emergenza sono intervenute per mettere in sicurezza le aree colpite.

Risposta di Kiev: droni contro la regione russa di Krasnodar

Parallelamente, le autorità russe hanno denunciato un attacco con droni ucraini nella regione meridionale di Krasnodar. Secondo quanto riferito dalle autorità locali, i droni avrebbero colpito il porto della città di Temryuk, affacciata sul mare di Azov, provocando un vasto incendio.

Le fiamme hanno coinvolto alcune cisterne di petrolio, estendendosi su un’area di circa 2.000 metri quadrati. Decine di vigili del fuoco e operatori della protezione civile sono stati mobilitati per contenere il rogo. La città di Temryuk era già stata bersaglio di un attacco simile lo scorso 5 dicembre.

Un Natale segnato dalla guerra

Gli attacchi incrociati confermano come il conflitto resti ad alta intensità anche durante le festività natalizie. Le infrastrutture energetiche, portuali e industriali continuano a essere obiettivi centrali, con conseguenze dirette sulla popolazione civile e sull’economia delle aree coinvolte.

Il bilancio umano e materiale dell’ultima notte di combattimenti riporta l’attenzione sulla difficoltà di qualsiasi tregua e sull’assenza, al momento, di segnali concreti di de-escalation.