Sequestrato un mercantile partito dalla Russia. Indagini per danneggiamento aggravato e interferenze nelle telecomunicazioni
Le autorità della Finlandia hanno annunciato l’arresto di due persone nell’ambito dell’indagine sul danneggiamento di un cavo sottomarino dell’operatore nazionale Elisa, avvenuto nei giorni scorsi nel Golfo di Finlandia. L’incidente riguarda il collegamento tra Helsinki e Tallinn, una delle infrastrutture strategiche per le telecomunicazioni dell’area baltica.
L’episodio ha portato al sequestro provvisorio di un mercantile ancorato nelle vicinanze del tratto danneggiato del cavo e, inizialmente, al fermo dei 14 membri dell’equipaggio.
Indagini condotte con la massima cautela
Il caso viene trattato con particolare attenzione anche dalle autorità di Estonia, alla luce delle crescenti preoccupazioni europee per la sicurezza delle infrastrutture critiche. Negli ultimi mesi, diversi Paesi Ue hanno denunciato presunti attacchi a cavi e condotte energetiche da parte della cosiddetta “flotta ombra” russa, utilizzata per aggirare le sanzioni legate alla guerra in Ucraina.
Tuttavia, il primo ministro estone Kristen Michal ha chiarito che, allo stato attuale, non esistono prove che colleghino l’incidente a un’azione di sabotaggio riconducibile a questo contesto.
Il mercantile Fitburg e l’equipaggio
La nave sequestrata è il mercantile Fitburg, partito dal porto di San Pietroburgo e diretto a Haifa. L’imbarcazione batte bandiera di Saint Vincent e Grenadine e ha a bordo un equipaggio composto da cittadini russi, georgiani, azeri e kazaki.
Oltre ai due arresti, la polizia finlandese ha confermato l’imposizione di divieti di movimento ad altre due persone ritenute coinvolte nei fatti, senza precisare se facciano parte dell’equipaggio né la loro nazionalità, per tutelarne la privacy.
Reati ipotizzati e nuove perquisizioni
Le indagini sono coordinate dall’Ufficio nazionale investigativo, che ipotizza i reati di danneggiamento aggravato e interferenze aggravate nelle telecomunicazioni.
Nella giornata odierna, gli investigatori sono tornati a bordo del Fitburg per cercare ulteriori prove. Gli interrogatori dell’equipaggio, iniziati nella notte tra mercoledì e giovedì, sono proseguiti anche nel primo giorno dell’anno, in parallelo con le operazioni sottomarine per valutare l’entità dei danni al cavo.
Comunicazioni garantite e massima sicurezza
L’operatore Elisa ha rassicurato sul fatto che le comunicazioni non sono state interrotte, grazie alla ridondanza del sistema e agli altri cavi attivi nella rete. Il mercantile Fitburg resta tuttora all’ancora nel porto finlandese di Kantvik, nei sobborghi di Helsinki, sottoposto a rigidissime misure di sicurezza.
A tutela delle operazioni e dell’inchiesta, le autorità hanno disposto anche la chiusura dello spazio aereo sopra le installazioni portuali, a conferma dell’elevato livello di allerta che circonda l’intera vicenda.