Meloni alla prova del Parlamento: si apre la “fase 2” del governo

meloni le riforme priorità per il governo


Dopo la pausa pasquale, il governo Meloni affronta una settimana parlamentare decisiva.

La premier interverrà alle Camere per illustrare le linee guida dell’azione di governo nell’ultima parte della legislatura, fino alle elezioni previste per l’autunno 2027.

L’intervento arriva in un clima complesso:

– La sconfitta al referendum sulla giustizia ha provocato scosse nella maggioranza, con dimissioni eccellenti e tensioni interne.
– Il rimpasto ha portato Gianmarco Mazzi al Ministero del Turismo, dopo l’uscita di Daniela Santanchè.
– La crisi energetica internazionale, aggravata dal blocco dello Stretto di Hormuz, ha spinto Meloni a una missione lampo nel Golfo Persico per tutelare gli interessi italiani.

La premier intende mostrare che il governo è saldo e operativo, nonostante le turbolenze politiche e giudiziarie.

La scorsa settimana l’Italia ha negato l’atterraggio nella base di Sigonella a bombardieri statunitensi diretti in Medio Oriente. La richiesta americana è arrivata quando gli aerei erano già in volo, senza la preventiva consultazione prevista dagli accordi bilaterali.
In assenza di autorizzazione formale e di un passaggio parlamentare, Crosetto ha detto no, come imposto dalle procedure.

La posizione del governo
Crosetto ha precisato che:

– Non si tratta di un cambio di linea strategica.
– Le basi americane in Italia restano operative.
– Ogni richiesta viene valutata “caso per caso”, nel pieno rispetto dei trattati.

Palazzo Chigi ha ribadito che non ci sono tensioni con Washington, sottolineando la solidità della collaborazione bilaterale.

Le reazioni politiche
Il caso ha acceso il dibattito:

– Maggioranza e opposizioni, sorprendentemente, hanno apprezzato il rispetto delle regole.
– Il M5S ha però denunciato un presunto “bypass” del governo da parte degli USA e ha chiesto maggiore trasparenza.
– Alcuni osservatori hanno evocato il precedente storico di Craxi nel 1985, pur riconoscendo che il contesto è molto diverso.

Una settimana decisiva per la tenuta dell’esecutivo

Le prossime tappe parlamentari
– Martedì: informativa urgente di Crosetto alla Camera sull’uso delle basi militari USA.

Giovedì: comunicazioni di Meloni alle Camere sull’azione di governo, senza voto finale previsto.

In Commissione Affari Costituzionali: riprende il confronto sulla riforma della legge elettorale, con un clima di forte contrapposizione.

Perché questa settimana è cruciale
Meloni deve:

– Riaffermare la leadership dopo il referendum.
– Mostrare compattezza interna.
– Gestire un quadro internazionale instabile.
– Dimostrare che il governo è in grado di proseguire con una “fase 2” più pragmatica e orientata ai risultato.

La “fase 2” del governo Meloni si apre dunque sotto il segno della complessità: tensioni interne, sfide internazionali e un Parlamento che chiede chiarezza. Il caso Sigonella, pur ridimensionato da Crosetto, resta un simbolo della delicatezza dei rapporti tra Roma e Washington.

La premier, ora, deve convincere le Camere e il Paese che l’esecutivo ha ancora la forza politica per arrivare al 2027.