Riconoscere le trappole e le illusioni delle relazioni sentimentali in “Cosa non è l’amore” di Luana Di Pietro

Quando si parla d’amore numerose sono le sfaccettature che lo riguardano come innumerevoli sono le illusioni e le trappole che dilagano attorno a questo sentimento.

Di amore si parla tantissimo, di com’è, dell’effetto che fa e del suo potere. Ma importante è anche sapere ciò che l’amore non è eche continuiamo erroneamente a definire ciò in nome di falsi miti e credenze che la nostra mente accetta per giustificare ciò che procura solo sofferenza e disagio. Ne abbiamo pienamente conferma leggendo “Cosa non è l’amore” della psicoterapeuta Luana Di Pietro edito da Sperling & Kupfer.

La dimensione del non amore

La nota psicoterapeuta con questo libro ci guida verso la dimensione di quello che non è assolutamente amore. Attraverso esempi, testimonianze di persone che hanno vissuto sulla propria pelle determinate esperienze ci inoltriamo nel mondo delle emozioni e delle sensazioni più intense e autentiche che ci guidano, ci fanno acquisire nuove consapevolezze su dinamiche relazionali che si rivelano disfunzionali, aride, non autentiche.

Con un linguaggio semplice e alla portata di tutti la Di Pietro ci fa aprire gli occhi su tutto ciò che si allontana da quel sentimento che invece di svuotarci, manipolarci o prosciugarci dovrebbe invece nutrirci e farci splendere. Dalle dinamiche disfunzionali all’interno delle coppie in questo libro tratta la tematica delle “quasi storie” e degli amori impossibili.

I surrogati dell’amore

Ci fa capire quanto il mondo odierno in cui spesso e volentieri le dinamiche relazionali sono veicolate dall’utilizzo dei social, dalle chat di incontri siano ricche di surrogati di amore che non fanno altro che creare caos e illusioni dalle quali è di vitale importanza tutelarsi.

Il primo passo è riconoscerle. Spesso e volentieri in queste forme surrogate non c’è la presenza, la reciprocità, la costanza e l’autenticità. Questi ingredienti sono quelli che nutrono l’amore vero, quello nel quale alla base di tutto c’è la libertà di scegliersi reciprocamente e di esserci davvero al di là delle maschere, dei ruoli che ci affibbiano. Nulla a che fare vedere con le briciole che si disseminano, dei messaggi intermittenti, della manipolazione psicologica.

Una lettura arricchente e illuminante

Cosa non è l’amore è una lettura che si arricchisce il proprio bagaglio emozionale ed esperienziale. Sensibilizza su ciò che confonde, ci manipola e arreca solo dolore e che giustifichiamo o definiamo amore. Ci insegna che non è vero che l’amore per essere definito tale deve far soffrire. È vero che esperienze dolorose ci possono essere, ma non è amore quello che ci fa appassire e che ci invita a tradire stessi pur di non perdere l’Altro.

Spesso si confonde con l’amore proprio con la paura, soprattutto quella di rimanere da soli. Come ci spiega la Di Pietro la solitudine non va temuta se ci aiuta a riconnetterci con la parte più autentica del proprio essere, per imparare a riconoscere e accettare le proprie emozioni anche quelle che erroneamente vengono definite negative.

La solitudine è da preferire a ciò che ci chiede di spegnerci, di accettare situazioni scomode, di minimizzare i propri desideri più veri che invece meritano espressione, di sminuire la propria presenza e i propri sentimenti e stati d’animo. La Di Pietro con il suo libro ci incoraggia ad amarci di più scegliendo relazioni sane che contribuiscono a farci stare bene e a donarci positività e a vivere in coerenza con quello che siamo, che desideriamo e soprattutto meritiamo.