Maturità al via per 527.747 studenti

Maturità 2026, la notte prima degli esami per oltre mezzo milione di studenti tra ansia, scommesse sul toto-tema e il ritorno alla normalità della prima prova scritta.



Ci siamo. Per 527.747 studenti italiani è arrivato il momento più temuto, raccontato e immortalato nella memoria collettiva: l’inizio dell’esame di Maturità.

Domani mattina, alle 8:30, squillerà la campanella che darà ufficialmente il via alla prima prova scritta, quella di italiano, uguale per tutti gli indirizzi di studio. Un rito di passaggio che quest’anno coinvolge una vastissima platea di ragazzi, pronti a confrontarsi con i famigerati sette dossier ministeriali blindati, la cui password verrà sbloccata solo all’ultimo secondo.

L’attesa, come da tradizione, si consuma nelle ultime ore della vigilia tra ripassi disperati dell’ultimo minuto e l’immancabile “toto-tracce” che rimbalza sui social e nelle chat di classe. Le scommesse sui nomi degli autori per l’analisi del testo e sulle tematiche d’attualità sono ormai frenetiche, delineando una mappa di previsioni che spazia dai grandi classici della letteratura alle grandi questioni del nostro tempo.

Per l’analisi del testo, Tipologia A, gli occhi sono puntati su anniversari storici e grandi assenti degli ultimi anni. Per la prosa, sale la quotazione di Luigi Pirandello, amatissimo dai ragazzi ma assente da un po’ dalle tracce ministeriali, insieme a Italo Svevo e all’intramontabile Alessandro Manzoni.

Per la poesia, cresce l’ipotesi di un ritorno di Giuseppe Ungaretti o Eugenio Montale, pilastri del Novecento, ma non è esclusa la sorpresa di una voce femminile della nostra letteratura, come Alda Merini o Elsa Morante, figure che il Ministero potrebbe scegliere per dare un segnale di forte modernità e inclusione.

Spostandosi sul testo argomentativo e sul tema di attualità, Tipologie B e C, i fari sono accesi sulle grandi trasformazioni globali. L’evoluzione e l’impatto dell’intelligenza artificiale nella vita quotidiana e nel mondo del lavoro restano in cima alle previsioni, affiancati inevitabilmente dalle riflessioni sui conflitti geopolitici attuali e sulla ricerca della pace.

Molto forti anche le tracce legate alla sostenibilità ambientale e al cambiamento climatico, così come quelle di taglio sociologico, incentrate sull’iperconnessione dei giovani, la salute mentale nell’era dei social network e il valore della memoria storica di fronte alle sfide del futuro.

Per i maturandi si prospettano sei ore di concentrazione e fogli protocollo, il primo vero scoglio prima di passare alle seconde prove di indirizzo e al colloquio orale. Non resta che fare un grande in bocca al lupo a una generazione che si appresta a scrivere una pagina fondamentale del proprio percorso di vita.