L’elezione dell’ex sottosegretario alla Presidenza dell’Associazione degli Ex Parlamentari richiama il valore della memoria istituzionale in un tempo segnato dalla rapidità e dall’incertezza della politica.
In una stagione storica in cui la politica sembra consumarsi nella velocità dei social network e nell’immediatezza del consenso, l’elezione di Pino Soriero, noto per il suo impegno, alla Presidenza dell’Associazione degli Ex Parlamentari della Repubblica Italiana assume un significato che va ben oltre il semplice rinnovo di una carica associativa. Questo evento sottolinea l’importanza di figure come pino soriero nella nostra democrazia.
La scelta unanime della sua figura rappresenta infatti il riconoscimento di una lunga esperienza istituzionale e di un percorso umano e politico costruito nel solco del servizio alle istituzioni. Un patrimonio che oggi, più che mai, può contribuire ad alimentare il dibattito pubblico e a rafforzare il legame tra cittadini e democrazia rappresentativa.
La storia della Repubblica italiana è stata scritta da uomini e donne che hanno dedicato una parte significativa della propria vita al Parlamento, luogo nel quale si sono confrontate idee, visioni e culture politiche diverse. Custodire questa memoria significa preservare una parte essenziale della nostra identità democratica.
In questo contesto, il ruolo dell’Associazione degli Ex Parlamentari non è quello di guardare nostalgicamente al passato, ma di mettere a disposizione del Paese un bagaglio di conoscenze, esperienze e competenze maturate nelle istituzioni. La politica, infatti, non è soltanto esercizio del potere, ma anche trasmissione di valori, capacità di mediazione e conoscenza dei processi democratici.
Pino Soriero incarna questa dimensione. La sua esperienza parlamentare e governativa, unita all’impegno culturale e civile che ha caratterizzato il suo percorso pubblico, ne fanno una figura capace di interpretare una funzione che richiede equilibrio, autorevolezza e visione.
Particolarmente significativo appare anche il valore simbolico della sua elezione per il Mezzogiorno. Da sempre attento alle questioni dello sviluppo territoriale, delle infrastrutture e della coesione nazionale, Soriero rappresenta una voce che ha contribuito a mantenere alta l’attenzione sulle esigenze del Sud, considerandole non una questione locale, ma una priorità strategica per l’intero Paese.
La sua nomina arriva inoltre in una fase nella quale le istituzioni democratiche sono chiamate a confrontarsi con sfide nuove e complesse: la trasformazione della comunicazione politica, il crescente astensionismo elettorale, la crisi della partecipazione e la necessità di ricostruire un rapporto di fiducia tra cittadini e rappresentanti.
In questo scenario, l’esperienza accumulata da chi ha vissuto il Parlamento dall’interno può trasformarsi in una risorsa preziosa. Non per sostituire le nuove generazioni, ma per accompagnarle, offrendo strumenti di comprensione e chiavi di lettura utili ad affrontare il futuro.
L’elezione di Pino Soriero rappresenta dunque un messaggio importante: la memoria non è un esercizio del passato, ma una riserva di competenze e valori da mettere al servizio del presente. Perché una democrazia matura non vive soltanto di innovazione, ma anche della capacità di custodire e valorizzare la propria storia.
Prof. Arch. 𝑹𝒐𝒄𝒄𝒐 𝑹𝒐𝒎𝒆𝒐
Docente universitario | Architetto | Giornalista | Scrittore | Saggista




