Il nuovo libro di Francesco Sorgiovanni Errigo restituisce, attraverso l’arte e la storia, l’identità di uno dei più grandi pensatori italiani.
La filosofia di Tommaso Campanella: un’eredità duratura
Ci sono libri che raccontano una storia e altri che riescono a restituire un’intera eredità culturale. Tommaso Campanella. Iconografia di un filosofo, il nuovo volume di Francesco Sorgiovanni Errigo, appartiene certamente a questa seconda categoria. L’autore propone infatti un percorso originale che supera la tradizionale biografia per accompagnare il lettore alla scoperta dell’immagine del grande filosofo calabrese, mostrando come il suo volto sia diventato, nel corso di oltre quattro secoli, un simbolo della cultura italiana ed europea.
Tommaso Campanella non è stato soltanto uno dei più importanti pensatori del Rinascimento italiano. È stato un uomo capace di sfidare il proprio tempo con il coraggio delle idee, pagando un prezzo altissimo per la propria libertà intellettuale. Filosofo, teologo, poeta e autore della celebre Città del Sole, trascorse circa ventisette anni nelle carceri spagnole senza mai rinunciare alla forza del pensiero, trasformando la sofferenza in produzione culturale e lasciando un’eredità che ancora oggi continua a essere studiata nelle università di tutto il mondo.
Proprio questa straordinaria vicenda umana rende ancora più interessante il lavoro di Francesco Sorgiovanni Errigo. Il volume, infatti, non si limita ad analizzare le opere del filosofo, ma sceglie una prospettiva nuova: raccontare Campanella attraverso la sua iconografia. È un approccio originale e di grande valore scientifico, perché dimostra come le immagini possano diventare autentici documenti storici, capaci di raccontare non soltanto un volto, ma anche il modo in cui ogni epoca ha interpretato la figura del filosofo.
Sfogliando le pagine del libro si comprende immediatamente come ogni ritratto rappresenti una diversa lettura di Campanella. C’è il religioso domenicano, il filosofo, il prigioniero, il ribelle, il visionario, il martire della libertà di pensiero. Ogni dipinto, ogni incisione, ogni busto o medaglia commemorativa aggiunge un particolare alla costruzione di un’immagine destinata a diventare patrimonio della memoria collettiva.
L’autore compie un paziente lavoro di ricerca che porta alla luce un ricchissimo patrimonio figurativo, organizzato con rigore e metodo. Ne emerge un percorso che attraversa il Seicento fino ai linguaggi artistici contemporanei, dimostrando come il mito di Campanella non si sia mai spento, ma abbia continuato a rinnovarsi attraverso gli occhi degli artisti e delle diverse generazioni.
Uno degli aspetti più interessanti del volume è proprio la capacità di evidenziare il rapporto tra arte e memoria. Le immagini non svolgono soltanto una funzione illustrativa: diventano strumenti di interpretazione storica, testimonianze della fortuna critica del filosofo e della continua attualità del suo pensiero. Attraverso queste rappresentazioni il lettore comprende come Campanella sia diventato, nel tempo, non soltanto un protagonista della filosofia, ma anche un simbolo universale della libertà, della conoscenza e della dignità dell’uomo.
Non è un caso che il libro venga pubblicato nell’anno del quarto centenario della riacquistata libertà del filosofo, dopo una lunghissima detenzione. Una ricorrenza che offre l’occasione per riscoprire una figura straordinaria e per riflettere su valori che oggi conservano un’attualità sorprendente: la libertà del pensiero, il diritto alla ricerca della verità, il dialogo tra cultura, politica e società.
Francesco Sorgiovanni Errigo conferma, ancora una volta, la propria sensibilità di giornalista e studioso del patrimonio storico calabrese. La sua scrittura è chiara, rigorosa e al tempo stesso coinvolgente, capace di rendere accessibile una ricerca complessa senza rinunciare alla precisione scientifica. È un equilibrio non facile da raggiungere, che rende il volume interessante tanto per gli studiosi quanto per il grande pubblico.
Il libro assume anche un valore identitario. Campanella non appartiene soltanto alla Calabria, ma rappresenta una delle figure più alte del patrimonio culturale italiano. Restituirne oggi il volto, la storia e la fortuna iconografica significa contribuire a rafforzare la consapevolezza delle nostre radici culturali e del ruolo che il Mezzogiorno ha avuto nella formazione del pensiero europeo.
In un tempo caratterizzato dalla rapidità dell’informazione e dalla comunicazione per immagini, questo lavoro ci invita a rallentare lo sguardo. Ogni ritratto custodisce una storia, ogni raffigurazione contiene un messaggio, ogni interpretazione artistica aggiunge un tassello alla costruzione di una memoria collettiva che continua a parlare al presente.
Tommaso Campanella. Iconografia di un filosofo è, dunque, molto più di un catalogo iconografico. È un viaggio nella storia dell’arte, della filosofia e della cultura italiana; un’opera che valorizza il passato senza nostalgia, dimostrando come i grandi pensatori continuino ancora oggi a dialogare con il nostro tempo. Un libro destinato a diventare un punto di riferimento per chiunque desideri conoscere, da una prospettiva nuova e affascinante, uno dei più grandi protagonisti della civiltà europea.
Prof. Arch. 𝑹𝒐𝒄𝒄𝒐 𝑹𝒐𝒎𝒆𝒐
Docente universitario | Architetto
Giornalista | Scrittore | Saggista








