La squalifica tolta a Balogun sta facendo molto discutere. Sulla vicenda è intervenuto anche Trump confermando una indiscrezione
Per capire meglio la vicenda Balogun bisogna partire dall’espulsione contro la Bosnia-Erzegovina. Un rosso che non è costata la sconfitta agli americani, ma sicuramente una tegola importante considerato che il giocatore, almeno sulla carta, doveva saltare la sfida degli ottavi di finale contro il Belgio. Una assenza che aveva preoccupato e non poco i tifosi. Ma ecco la decisione a sorpresa: la FIFA ha deciso di rivedere la scelta e non dare un turno di stop allo statunitense. Un qualcosa di davvero inedito e mai visto.
Tutti rimasti abbastanza sorpresi da quanto successo. “Hanno spostato il pesce d’aprile dall’1 aprile al 5 luglio“, il commento di Rudi Garcia, ct del Belgio. La UEFA ha accusato la FIFA di aver superato il limite e c’erano grandi dubbi sul perché di una decisione simile. Ancora oggi, a distanza di diversi giorni, nessuno ha capito il perché di una scelta simile considerando che non si trattava di un grave errore. Di ipotesi ne sono state fatte tante e sulla vicenda, nella mattinata odierna, è intervenuto anche il New York Times sottolineando come dietro la scelta dei vertici del calcio internazionale ci sia Donald Trump.
C’è davvero Donald Trump dietro la decisione su Balogun?
L’indiscrezione da parte del NYT aveva procurato non poche polemiche, ma fino a poco fa nessuno aveva confermato o smentito quanto detto dal quotidiano americano. Almeno fino a poco fa quando è stato lo stesso presidente statunitense a confermare di avere avuto dei contatti con Infantino per discutere del rosso dato a Balogun.
“Sì, l’ho fatto“, ha sottolineato il numero uno della Casa Bianca. “Non era un fallo da rosso – ha aggiunto – erano due atleti che si sono scontrati. L’arbitro è un po’ sospetto se guardiamo il suo passato. Ha preso una decisione alla quale nessuno poteva credere“. Ma allo stesso tempo il presidente americano ha sottolineato di non aver spinto Infantino a decidere di togliere il cartellino rosso.
“Io ho solamente chiesto di riesaminare il fallo e non di non squalificarlo”, ha concluso l’ex tycoon. Parole che confermano il rapporto forte che c’è fra i due, ma questa volta sicuramente la decisione arrivata dalla FIFA è destinata a far discutere e vedremo cosa succederà nel prossimo futuro e se la mancata squalifica di Balogun creerà un precedente.
Trump e i rapporti con Infantino
Di certo i rapporti fra Trump e Infantino sono importanti. Non è passato dalla memoria degli italiani il forcing del presidente americano per portare la nostra Nazionale ai Mondiali. Un qualcosa che non è andata a buon fine visto che l’Iran ha deciso di partecipare. Ora, però, in questo caso si è creato un precedente che potrebbe nel corso delle prossime settimane creare non pochi problemi visto che una decisione simile non era mai stata presa.
Analizzando l’episodio, il rosso a Balogun è sembrato esagerato, ma non è sicuramente la prima volta che viene presa una decisione simile e, quindi, nessuno si sarebbe mai aspettato un qualcosa di simile. Di certo il ruolo di Trump, visto l’ottimo rapporto con Infantino, ha avuto un peso nella decisione finale della FIFA. Resta da capire se in futuro ci saranno altre vicende simili oppure in questo caso si tratta di una eccezione. La speranza è che comunque i Mondiali possano continuare senza dover fare i conti con altre scelte davvero al limite.
La competizione iridata si sta rivelando davvero molto particolare con lo stesso Trump che ha deciso di rompere il protocollo consegnando la coppa ai vincitori. Ora la vicenda di Balogun e la speranza che nel prossimo futuro non si possa fare i conti con altre vicende particolari per consentire ad una manifestazione tanto attesa di concludersi nel migliore dei modi.
Ultimi Mondiali negli Stati Uniti?
Difficile in questo momento avere certezze, ma di certo quanto successo negli Stati Uniti potrebbero portare in futuro a non giocare la competizione in questo Paese. Allerta fulmini, polemiche e tante altre cose che stanno portando il Mondiale a non essere seguito. Ora al termine della competizione saranno fatte tutte le valutazioni del caso e poi si prenderanno le decisioni del caso.
Di certo lo spettacolo in campo non sta mancando. Ma la vicenda Balogun sta creando non poche polemiche e si rischia in futuro di avere altre intromissioni da parte di Trump. Ora vedremo come si concluderà il tutto e se finalmente si potrà pensare solamente al calcio giocato. Dopo si guarderà a fare un resoconto di quanto successo e si capirà se alla fine è stata una edizione positiva o negativa. Vedremo quale sarà il verdetto finale, ma siamo sicuri che le ultime cose extra non piacciono agli appassionati e questo avrà un grande peso anche nel voto finale a questa manifestazione.





