Italia, arriva il no di Guardiola alla proposta di Maldini e Leonardo. Nei giorni scorsi anche Buffon aveva rifiutato il ruolo di team manager. Pirlo il favorito per sostituire Gattuso
Era attesa entro domenica la risposta di Guardiola come ct dell’Italia, ma il tecnico spagnolo ha deciso di anticipare i tempi e comunicare la sua scelta a Maldini nella notte tra giovedì 23 e venerdì 24. Le speranze di vedere l’ex Manchester City sulla panchina azzurra si sono spente qualche ora fa. La proposta era sicuramente molto allettante anche se l’allenatore iberico ha preferito non cambiare i programmi e continuare sulla strada di un anno di stop per stare con la famiglia.
Guardiola ci ha insegnato di non essere assolutamente in grado di prendere un impegno non al 100%. Se lui accetta deve dare tutto quello che ha e lo avrebbe fatto anche con la Nazionale. In questo momento, però, la sua priorità è rappresentata dal staccare la spina e fermarsi un attimo. Poi con il passare dei mesi si inizierà a ragionare se sposare magari un club oppure ragionare su una Nazionale.
Da qui la chiamata nella notte a Maldini e la conferma di non accettare la proposta azzurra. Lo spagnolo è molto legato al nostro Paese e ha un rapporto molto forte con il dt azzurro da non essere onesto nelle motivazioni della scelta. Il progetto era molto intrigante anche se forse lungo (8-10 anni) e da parte sua c’è stata anche la volontà di provare un qualcosa di nuovo. Ma in questo momento ha la necessità di fermarsi e stare con la sua famiglia prima di ripartire.
Magari in futuro le squadre si incontreranno ancora una volta. Ora non è il periodo giusto. Guardiola ringrazia l’Italia, si dice molto onorato, ma preferisce rimandare al mittente l’offerta anche a malincuore. Non sarà lui il ct azzurro. Una scelta che complica e non poco i piani dello stesso Maldini.
Non solo Guardiola, anche Buffon dice no a Maldini: niente ritorno in Nazionale
Se da un lato la risposta di Guardiola è arrivata nella notte, nei giorni scorsi era stato Buffon a declinare a malincuore la proposta di Maldini di un ritorno in azzurro. La volontà del direttore tecnico è quella di puntare forte su vecchie glorie del calcio italiano e, quindi, in via Allegri si era parlato tanto della possibilità dell’ex portiere nel ruolo di team manager.
La chiamata c’è stata, le riflessioni da parte di Buffon anche. Alla fine, però, si è deciso di non accettare il ritorno con l’Italia. Al momento l’ex portiere vuole dedicarsi alla famiglia e ai figli e continuare a studiare per intraprendere una carriera da dirigente. E sicuramente dietro questa scelta anche quanto successo a marzo con le dimissioni dopo l’eliminazione con la Bosnia.
Una scelta obbligata visto che l’ex portiere era stato sponsor di Gattuso e la promessa era quella di non proseguire in caso di un nuovo passo falso. Inutile dire che un pensiero ad un ritorno per aprire il ciclo è stato fatto. Ma ad oggi le priorità sono altre e, di certo, tornare rischiava di portare a polemiche e discussioni dopo quanto accaduto in passato. Da qui la scelta di Buffon di ringraziare e fare un passo indietro in attesa magari di un futuro dove potrà ancora una volta rivestire l’azzurro nelle vesti di dirigente.
L’Italia riparte da Pirlo
Incassato il no di Guardiola (nei giorni scorsi c’era stato quello di Ancelotti ndr), in via Allegri si faranno i ragionamenti del caso, ma la scelta sembra essere ormai fatta. A meno di clamorose sorprese l’Italia ripartirà da Andrea Pirlo. Maldini e Leonardo hanno sempre avuto le idee chiare e il fatto di non avere mai chiamato Mancini e Conte è la conferma di come si voglia puntare su un profilo con caratteristiche precise.
Nelle prossime ore sono possibili contatti con il bresciano per mettere nero su bianco l’accordo e dare l’annuncio magari già in serata o al massimo nelle prime ore di domani. Una cosa è certa: senza sorprese dell’ultima ora sarà l’ex centrocampista il nuovo ct. Toccherà a lui provare ad aprire un ciclo vincente consapevole che sarà un compito non facile.
I motivi della scelta di Pirlo
La scelta di Pirlo nasce dalla necessità di Maldini e di Leonardo i puntare su un tecnico con le idee simili a loro. Da qui i sondaggi per Guardiola e Ancelotti prima di andare con forza su Pirlo, tecnico che il dt azzurro ha apprezzato sin dai tempi del Milan.
Mancini e Conte erano gli altri nomi ipotizzati da Malagò, ma parliamo di profilo che ad oggi non sembrano essere compatibili con gli altri due. Ecco perché al momento non ci sono stati contatti. Poi naturalmente le sorprese sono dietro l’angolo e vedremo cosa accadrà nel corso di poche ore. Ma, a meno di clamorosi colpi di scena, il nuovo ciclo sarà firmato Andrea Pirlo.