Anno III • Numero 245
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Chi è Simona Quadarella, la nuotatrice romana dominatrice in Europa

Una nuotatrice in costume in piscina

Simona Quadarella: chi è la nuotatrice romana fra carriera, vita privata e fidanzato. Tutto quello che c’è da sapere sull’atleta italiana

PARIGI (FRANCIA) – Un trionfo cristallino, costruito bracciata dopo bracciata con la lucidità dei grandissimi campioni. Simona Quadarella ha regalato una nuova pagina da copertina al nuoto italiano, imponendosi con autorità assoluta nella finale degli 800 stile libero agli Europei di Parigi. In un pomeriggio estivo che prometteva spettacolo, l’atleta romana non ha deluso le aspettative, prendendo il comando delle operazioni fin dalle prime vasche per non lasciarlo più fino al tocco finale.

Il tabellone luminoso ha congelato il tempo sui 8’15″55, un riscontro cronometrico di valore assoluto che sfiora di appena tre secondi il primato continentale. Alle sue spalle si è dovuta arrendere la rivale tedesca Isabel Gose, medaglia d’argento con il tempo di 8’18″44, staccata di quasi tre lunghezze dall’azzurra. A completare il podio parigino è stata l’altra atleta germanica, Maya Werner, che ha conquistato il bronzo chiudendo in 8’22″55.

Un dominio continentale che continua nel tempo

L’affermazione nella capitale francese non è un episodio isolato, ma la conferma di un’egemonia che dura ormai da anni. Per la fuoriclasse capitolina si tratta del nono titolo europeo individuale della carriera, il quarto sulla distanza degli 800 metri. Simona Quadarella ribadisce così la propria leadership indisturbata nelle gare di fondo e mezzofondo in vasca lunga, confermandosi l’autentica regina d’Europa nello stile libero.

La capacità di gestire la tensione, abbinata a una progressione ritmica chirurgica, ha reso la gara un monologo azzurro. La concorrenza ha provato ad abbozzare una reazione nella centrale parte di gara, ma la regolarità di passo dell’italiana ha progressivamente sgretolato le ambizioni delle avversarie.

Simona Quadarella, la carriera della nuotatrice romana

Dietro i successi di una carriera straordinaria ci sono basi solide piantate nell’infanzia. L’amore per l’acqua nasce tra le mura domestiche grazie al padre, stimolato ruolo di istruttore di nuoto, e si sviluppa attraverso la complicità con la sorella maggiore Erica. Per anni le due sorelle hanno condiviso corsie e sacrifici, trasformando Erica prima in un modello da seguire e poi nella sua tifosa più calorosa.

Il talento dell’atleta romana è sbocciato precocemente a livello giovanile, trovando il primo grande palcoscenico internazionale nel 2014 con la vittoria della medaglia d’oro ai Giochi Olimpici Giovanili di Nanchino. Tuttavia, la strada verso la gloria non è stata priva di ostacoli.

Una bacheca ricca di successi internazionali

Reagire alle sconfitte è il marchio di fabbrica dei veri fuoriclasse. Nel 2017 è arrivato il primo squillo tra le grandi con il bronzo iridato, seguito nel 2018 dall’incredibile triplo oro agli Europei di Glasgow (400, 800 e 1500 stile libero), un’impresa poi replicata nell’edizione di Budapest 2021.

La consacrazione tra le stelle del nuoto mondiale si è compiuta nell’estate del 2019, con il titolo iridato nei 1500 stile libero accompagnato dal nuovo record italiano. Tra i momenti più emozionanti della sua traiettoria agonistica spiccano:

  • Olimpiadi di Tokyo 2021: La conquista della medaglia di bronzo negli 800 metri, primo sigillo a cinque cerchi.
  • Mondiali ed Europei 2022: Un bottino complessivo di quattro medaglie tra le due manifestazioni.
  • Mondiali di Fukuoka 2023: Il prestigioso argento nella prova più lunga dei 1500 metri.
  • Mondiali di Doha 2024: Una spettacolare doppietta d’oro tra 800 e 1500 stile libero.

Simona Quadarella: vita privata, fidanzato e passioni

Se l’acqua clorata rappresenta la sua dimensione professionale, la vita quotidiana della campionessa è ricca di affetti profondi. Oltre al viscerale tifo per la Roma, un posto centrale nel suo cuore è occupato dal fidanzato Alessandro Fusco, anch’egli nuotatore di alto livello nato in Piemonte nel 2000.

I due atleti condividono non solo le fatiche quotidiane degli allenamenti e la comprensione delle pressioni agonistiche, ma anche una grande passione per i viaggi. Attraverso i canali social, in particolare Instagram, la coppia racconta i propri momenti di relax lontano dalle gare, scambiandosi dediche affettuose e mostrando un legame autentico e solido.

Un ruolo cruciale nel percorso umano e sportivo di Simona Quadarella continua a essere svolto dalla famiglia d’origine. Mamma Marzia, che da sempre la segue con apprensione e orgoglio, le ha cucito addosso il simpatico soprannome “Veleno”, a testimonianza di quella grinta agonistica e di quella determinazione feroce che la contraddistinguono ogni volta che sale sul blocco di partenza. Una determinazione che, anche oggi a Parigi, ha trasformato la fatica in un’altra favola dorata per lo sport italiano.