Anno III • Numero 245
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QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE LIBERA E INDIPENDENTE

Report, via Ranucci. Arrivano Presutti e Piervincenzi. Scoppia la polemica

In foto la trasmissione Report

Report, come previsto non è stato confermato Ranucci. Al suo posto arrivano Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi. Ecco tutte le reazioni

Un importante cambio al vertice segna una nuova fase per il panorama informativo del Servizio Pubblico televisivo italiano. Nella giornata di venerdì 28 agosto, i vertici di Viale Mazzini hanno annunciato ufficialmente il cambio di guida alla conduzione del noto format d’inchiesta Report. La conduzione della trasmissione non farà più capo al giornalista Sigfrido Ranucci — finora anche vicedirettore ‘ad personam’ degli Approfondimenti Rai — ma verrà affidata congiuntamente a Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi, entrambi professionisti risultati vincitori del recente concorso pubblico indetto dall’azienda per selezionare giornalisti professionisti.

Al contempo, l’emittente radiotelevisiva ha prospettato al conduttore uscente tre diverse soluzioni per il suo ricollocamento professionale all’interno delle strutture aziendali: l’inserimento nella redazione di RaiNews, il passaggio al Tg3 oppure un ruolo da corrispondente estero.

La dura presa di posizione di Sigfrido Ranucci sul futuro di Report

La decisione dell’azienda ha subito scatenato la dura reazione del giornalista uscente, che ha espresso le sue valutazioni sul proprio profilo social:

“Sono venuto a conoscenza che la Rai mi ha sospeso dalla conduzione di Report. Il motivo è che avrei messo a repentaglio la credibilità di Report in seguito ai 2800 articoli in due mesi fatti dai giornali del gruppo Angelucci e comunque di governo, anche da parte del fuoco amico della Rai. Cioe’ da coloro che sono stati ringraziati ieri da Mollicone per aver sollevato “cunei d’ombra” sul sottoscritto. Il gioco è fatto”, scrive Ranucci su Facebook.

Al mio posto -prosegue Ranucci- sono state scelte due persone che mortificano le professionalità che per 30 anni hanno fatto la storia di Report e del servizio pubblico. Il mio non è un addio, non condurro’ Report ma condurro’ la battaglia più importante della mia vita per la libertà di stampa, lo farò per i miei figli e per i vostri, mi rifiuto di lasciare alle future generazioni questo mondo mostruoso, governato da persone mostruose e vigliacche che non tollerano il giornalismo libero e i magistrati indipendenti“.

I rilievi ufficiali della Rai sui nuovi conduttori di Report

Dall’altra parte, l’emittente pubblica ha motivato la propria scelta editoriale con una nota ufficiale articolata, volta a valorizzare le competenze emerse dalle selezioni interne:

La Rai comunica che, a partire dalla prossima stagione, la conduzione di Report sarà affidata a Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi, entrambi risultati vincitori della selezione Rai per giornalisti professionisti“, si legge nel comunicato.

La scelta apre una nuova fase per uno dei programmi più importanti dell’offerta di approfondimento del Servizio Pubblico, attraverso una conduzione a due affidata a due giornalisti selezionati e vincitori del concorso Rai, nel segno della professionalità e dell’esperienza maturata sul campo“, prosegue la Rai.

“Giulia Presutti è da anni giornalista e inviata di Report. Il suo percorso professionale è fortemente legato al giornalismo investigativo e alla realizzazione di inchieste su temi di interesse pubblico. Nella selezione Rai è risultata prima classificata, a conferma di un percorso professionale maturato all’interno dell’Azienda e nel lavoro quotidiano sul campo”, sottolinea la nota.

Daniele Piervincenzi, ugualmente vincitore del concorso Rai, porta a Report una lunga esperienza nel giornalismo televisivo di inchiesta e di approfondimento. È stato inviato e conduttore di programmi Rai quali Nemo – Nessuno escluso e Popolo Sovrano, lavorando su temi sociali, criminalità, periferie e realtà territoriali. Nel 2017, durante un’inchiesta realizzata per Nemo a Ostia, fu aggredito insieme all’operatore Edoardo Anselmi: un episodio diventato uno dei simboli del giornalismo d’inchiesta sul campo“, si legge ancora nella nota.

La scelta di Presutti e Piervincenzi vuole dunque sottolineare un principio preciso: il rafforzamento del giornalismo investigativo Rai attraverso nuove professionalità interne all’Azienda, selezionate secondo criteri di merito e competenza“, afferma la Rai.

Che poi sul futuro di Ranucci aggiunge: “Nell’ambito degli accordi sindacali e delle procedure previste per la gestione dei percorsi professionali, l’Azienda ha inoltre sottoposto a Sigfrido Ranucci tre possibili opzioni di ricollocazione professionale, coerenti con il suo grado e con l’esperienza maturata in Rai, nell’ottica di garantire una continuità professionale adeguata al suo profilo e alle esigenze editoriali e organizzative dell’Azienda”.

La Rai ritiene che il valore del giornalismo d’inchiesta, da sempre elemento distintivo dell’offerta informativa del Servizio pubblico, risieda nella credibilità e nell’autorevolezza che solo una piena indipendenza editoriale e un’imparzialità rigorosa possono assicurare“, sottolinea l’azienda.

Con la nuova conduzione a due di Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi, entrambi vincitori del concorso Rai, l’Azienda investe su nuove generazioni di giornalisti d’inchiesta e sul valore informativo di un vero Servizio Pubblico“, conclude la nota.

La riorganizzazione della squadra di autori all’interno di Report

Oltre ai volti alla guida della trasmissione, il Direttore dell’Approfondimento Paolo Corsini ha ridefinito l’assetto della redazione indicando Bernardo Iovene e Giulio Valesini come nuovi Capi autori e punti di riferimento del team.

Report conferma così la propria vocazione all’inchiesta, all’approfondimento e al racconto dei fenomeni che incidono sulla vita del Paese, nel solco della tradizione editoriale che ha reso il programma uno dei punti di riferimento del giornalismo televisivo italiano“, si legge in un comunicato Rai.

La contestazione degli inviati e il rischio dello sciopero a Report

Il provvedimento aziendale ha tuttavia incontrato l’immediata ed energica opposizione dei giornalisti d’inchiesta della redazione:

La decisione assunta dalla Rai è per noi completamente irricevibile. È inaccettabile per il metodo, dal momento che l’azienda ha rifiutato qualsiasi interlocuzione con la squadra in queste settimane facendoci apprendere la scelta dalle agenzie, e nel merito, dal momento che le figure scelte non sono in alcun modo rappresentative della storia e dei valori di Report.

Dal momento che l’intenzione dell’azienda sembra quella di voler distruggere la storia e l’integrità della trasmissione, su un evidente mandato politico, annunciamo che, nel caso in cui la Rai non intenda tornare sui propri passi, abbandoneremo in blocco il programma“. Così in un comunicato gli inviati della redazione di ‘Report’, dopo l’nnuncio della Rai della nuova conduzione del programma.

Lo scontro politico sulle vicende inerenti a Report

La sostituzione del conduttore ha generato immediate reazioni nel panorama politico, dividendo le parti tra l’approvazione della maggioranza e la ferma condanna dell’opposizione.

Giusto così. Ora si faccia chiarezza“, ha scritto su X il segretario della Lega Matteo Salvini, commentando la rimozione di Ranucci dalla conduzione di Report.

Di opposto avviso la dura critica della senatrice Barbara Floridia (M5S), già presidente della commissione di vigilanza Rai:

Aver fatto fuori Sigfrido Ranucci dalla conduzione di Report era un obiettivo di questo governo e oggi lo hanno portato a termine. Non abbiamo nulla contro i giornalisti indicati per la conduzione, ma queste modalità rappresentano un vero e proprio golpe.

Non solo si fa fuori quello che fino a prova contraria resta una vittima, ma non c’e stato alcun reale coinvolgimento della redazione. L’Italia ripiomba nei tempi bui dell’editto bulgaro di Berlusconi con quello che possiamo definire “Editto Meloni“, ha commentato la senatrice M5S Barbara Floridia, già presidente della commissione di vigilanza Rai.

Ogni azione ha risposto ad una strategia precisa: silenziare la commissione di vigilanza per due anni, occupare il servizio pubblico in tutti i modi, marginalizzare le poche voci scomode rimaste e accompagnarle alla porta o farle fuori attraverso un’operazione di killeraggio mediatico che non ha precedenti. Ripeto: nessun pregiudizio verso chi andrà a condurre, ma quello che è accaduto in queste settimane resterà per sempre una macchia nella storia della Rai.

Massima solidarietà alla redazione di Report e vicinanza nei confronti di Sigfrido Ranucci. TeleMeloni ha toccato il fondo più basso del suo servilismo. Da oggi quando la maggioranza verrà a parlarci di ricostituire la commissione di vigilanza, le nostre barricate saranno ancora più alte. Nessun dialogo con chi ha messo in piedi e portato a termine questa operazione brutale, autoritaria e fascista. A chi dentro la Rai guarda con sgomento quello che sta accadendo diciamo di tenere duro: manca poco e i responsabili di questo sfacelo dovranno fare le valigie“, ha aggiunto.