L’allineamento delle accise accelera: Benzina in kieve calo, Diesel in aumento. Obiettivo: Tassa unica e Taglio ai sussidi dannosi




Il panorama dei carburanti in Italia sta subendo una significativa trasformazione.

È in pieno svolgimento il piano di riallineamento graduale delle accise su benzina e gasolio. C’è una novità importante: il Governo ha manifestato l’intenzione di accelerare il processo rispetto ai cinque anni inizialmente previsti per raggiungere la parità di tassazione.



Il provvedimento, che rientra nel quadro della Riforma Fiscale, mira a ridurre i cosiddetti “sussidi ambientalmente dannosi”. Ciò avviene come richiesto anche dall’Unione Europea. Prevede che l’accisa applicata al gasolio venga progressivamente aumentata. Contemporaneamente, quella sulla benzina verrà ridotta.

L’obiettivo finale è che entro il 2030 (o prima, se l’accelerazione sarà confermata) entrambi i carburanti siano sottoposti alla medesima aliquota di accisa.

La Prima Variazione in Cifre
Il primo passo di questo allineamento è già operativo. Da maggio 2025, le aliquote delle accise sono state modificate come segue:

Accisa sulla Benzina: Riduzione di 1,5 centesimi di euro al litro (passando da 0,7284 €/litro a 0,7134 €/litro).

Accisa sul Gasolio: Aumento di 1,5 centesimi di euro al litro (passando da 0,6174 €/litro a 0,6324 €/litro).

A regime, questo processo porterà a un risparmio annuo per gli automobilisti a benzina. È stimato in circa 84,00 euro. Ci sarà un costo maggiore per quelli a gasolio, stimato in circa 67,00 euro.

Recenti dichiarazioni governative, in vista della prossima Legge di Bilancio, hanno evidenziato la volontà di rendere più veloce il meccanismo di allineamento.

Sebbene non siano stati ancora specificati gli importi esatti o le tempistiche della nuova tabella di marcia, la logica dell’accelerazione poggia su due pilastri:

Impegno Ambientale: La fretta è dettata dalla necessità di eliminare rapidamente il disallineamento fiscale. Questo è considerato un sussidio ambientalmente dannoso.

Copertura Finanziaria: Un allineamento più rapido, grazie ai maggiori volumi di gasolio venduti, genererebbe un gettito fiscale aggiuntivo. Questo avverrebbe in tempi più brevi. Le risorse sono destinate al finanziamento del trasporto pubblico locale (rinnovo dei contratti).

Chi Paga e Chi Risparmia
L’impatto di questa manovra è differenziato:

Vantaggio Benzina: Gli automobilisti con veicoli a benzina vedono una lieve riduzione del costo alla pompa.
Aumento Diesel: Gli automobilisti con veicoli diesel subiscono un aumento.

Esclusi gli Autotrasportatori: È fondamentale sottolineare che l’aumento dell’accisa non si applica al gasolio commerciale (autotrasporto merci), che mantiene il diritto al rimborso. Sono esonerati anche i consumi agricoli.

L’allineamento delle accise è una manovra a duplice lettura: da un lato risponde a precisi impegni europei e ambientali, dall’altro modifica l’equilibrio di costo per milioni di automobilisti, destinando le risorse aggiuntive al potenziamento del trasporto pubblico.