Anno III • Numero 245
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Italia, Mancini e Ranieri si presentano: le parole del nuovo ct azzurro e del dt

In foto due uomini in giacca e cravatta

Italia, inizia ufficialmente il nuovo ciclo. Mancini e Ranieri si presentano. Le dichiarazioni del ct e del direttore tecnico scelti da Malagò per far ripartire la nostra Nazionale dopo anni complicati

Dopo l’ufficialità arrivata nella giornata di ieri dopo il consiglio federale, è tempo di presentazione per Roberto Mancini e Claudio Ranieri. Nel pomeriggio odierno, infatti, il nuovo ct e direttore tecnico dell’Italia hanno rilasciato le prime dichiarazioni alla stampa dopo aver accettato un doppio ruolo non assolutamente semplice da svolgere.

Entrambi avranno l’arduo obiettivo di riportare l’Italia dove merita: ovvero al Mondiale. Una partenza che sembra in salita considerato che alcuni club di Serie A non avrebbero gradito la scelta del commissario tecnico ribadendo che Conte era il nome giusto per rilanciare l’Italia. Ora la speranza è che non ostacolino il lavoro di Mancini perché per ritornare agli albori di un tempo c’è bisogno di unità e di remare tutti dalla stessa parte. (CLICCA QUI PER LE DICHIARAZIONI COMPLETE)

Italia, le parole di Mancini

Tre anni fa c’è stata una mancanza di comunicazione tra me e Gravina – ha esordito il ct azzurro – sono dispiaciuto perché parlando a quattro occhi si poteva risolvere. Ho commesso un errore e mi dispiace per questo. Ma la sorte mi permette di riscattarmi e non vedo l’ora di farlo“.

Per Mancini la Nazionale sembra essere un punto di arrivo e non un qualcosa di passaggio: “Quando sono arrivato sono stato cinque anni e sono tanti. E’ il mio ruolo preferito e spero di restare anche dopo questo quadriennio oltre che vincere uno o due trofei“. Sugli obiettivi il nuovo allenatore azzurro ha le idee molto chiare: “Cercheremo di costruire una squadra il prima possibile. Il nostro focus in questo momento deve essere la qualificazione all’Europeo. Successivamente penseremo al Mondiale“.

Capitolo stage. “Sappiamo i problemi – ha ammesso Mancini – noi siamo riusciti a farli, ma abbiamo convocato giocatori dell’Under 21 e alcuni non giocavano e ci siamo portati avanti. Attaccanti? Spero che facciano gli stessi gol di Immobile in Serie A. Kean e Pio Esposito sono molto giovani. Moise lo conosco molto bene perché l’ho fatto esordire io in Nazionale. Secondo me non siamo messi male“.

Infine un passaggio sull’esordio in Nations League: “I gironi sono tutti formati da grandi nazionali. Per noi saranno partite importanti sia per valutare la forza che dove questa squadra deve migliorare“.

Italia, le parole di Ranieri

Per l’ex tecnico della Roma si tratta di una nuova chance in azzurro dopo il no dello scorso anno. “Il coronamento della mia carriera – ha ammesso Ranieri in conferenza stampa – una chiamata inaspettata e lo si nota dalla mia abbronzatura. Durante questi anni ho svolto tanti compiti difficili. Io ho due missioni: far innamorare le gente del calcio e riportare i bambini a vedere un Mondiale“.

Il nuovo direttore tecnico azzurro si è soffermato anche sul suo ruolo: “Mancini si occuperà del campo, io di cosa succede al di fuori. Dobbiamo riportare i bambini a giocare a calcio anche abbassando i prezzi. All’estero la tattica di squadra non viene esasperata come da noi. Bisogna ritornare a lavorare sulla tecnica e tattica individuale“.

Non poteva mancare un passaggio sul no dello scorso anno. “Non mi sono pentito – la risposta di Ranieri – non potevo rescindere il contratto con la Roma che è la mia squadra del cuore o avere il doppio ruolo perché ci sarebbero stati troppi conflitti d’interesse“.

Sul rapporto con Mancini ha precisato: “Non andrò mai a dirgli questo o altro. Se lui pensa di avere la necessità di sapere la mia opinione sono contento. Io da allenatore non andavo a chiedere al direttore sportivo cosa ne pensava, ma ne parlavo con i miei collaboratori“.

Infine sull’esperienza alla Roma: “Di certo è stato un ruolo lontano dalle mie caratteristiche e mi ha formato. Sono certo che porterò qualcosa anche qui“.

La nuova Italia prende il via

Con la presentazione di Mancini e Ranieri si può ufficialmente dire che il nuovo ciclo dell’Italia ha preso il via. Si tratta di un compito non semplice visto il periodo e anche i dubbi con i quali il commissario tecnico ha iniziato questa esperienza. Di certo l’ultima parola spetterà al campo e l’ex Inter ha già dimostrato in passato di sapere rispondere molto bene sul terreno di gioco.

La Nations League è il primo appuntamento per capire come si comporteranno gli azzurri. I dubbi sono diversi (a partire da chi sarà convocato ndr) e questo lo scopriremo solamente nei prossimi giorni. Ma di certo sin da ora Mancini e Ranieri lavoreranno sul formare la squadra.

La sensazione è che il progetto sia molto simile a quello passato. Una base di giocatori di esperienza e poi l’inserimento di giovani talenti per formare un mix davvero interessante e che punti non solo ai prossimi Europei, ma anche a riportare l’Italia ai Mondiali.