Anno III • Numero 245
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Forte scossa di terremoto a Napoli: blackout e gente in strada. Danni e feriti a Pozzuoli

Una foto di un terremoto ai Campi Flegrei

Terremoto Campi Flegrei: danni a Pozzuoli, blackout e gente in strada dopo la violenta scossa di questa sera. Una decina di feriti lievi, ma la paura è stata tanta

I Campi Flegrei ritornano a tremare, ma questa volta la paura è stata davvero tanta. Le scosse in questa zona non sono mai terminate con una scia sismica continuata per diverso tempo. Una situazione che è peggiorata improvvisamente in questo 31 luglio quando un violento terremoto ha portato nella mente dei cittadini quanto successo a Pompei ormai diverso tempo fa.

Stando alle informazioni a disposizione, la scossa di terremoto è stata di magnitudo 4.7. Un magnitudo mai registrato fino ad oggi e già questo fa pensare la forza del sisma sentito dai cittadini. “Non finiva più“, ha detto una persona scesa in strada subito dopo il movimento tellurico. “Non salgo per ora a casa“, ha aggiunto un altro cittadino o ancora “c’è stato un grande spavento“.

Si è attivata immediatamente la macchina dei soccorsi per verificare eventuali danni. Stando a quanto riferito da La Repubblica, la situazione più critica è nella zona di Pozzuoli dove sono stati registrati crolli e una decina di feriti. Nelle ore successive ci sono state diverse scosse, la più forte di 3.8, ma hanno consentito ai soccorritori e ai vigili del fuoco di effettuare tutte le verifiche del caso nella massima sicurezza.

Terremoto Campi Flegrei, danni a Pozzuoli. Le autorità: “La situazione è seria”

Stavolta la situazione è seria“. Sono bastate solo queste parole per inquadrare quanto successo nella provincia di Napoli in questo 31 luglio. Una scossa di terremoto che sembrava essere come tutte le altre. Almeno nei primi momenti. Poi con il passare dei secondi la popolazione ha capito che il quadro poteva essere molto più grave tanto che migliaia di persone sono scesi in strada per paura di crolli.

Le prime notizie parlavano di molti quartieri a Napoli senza corrente e linea telefonica, ma con il passare dei minuti il quadro è diventato ancora più critico nella zona di Pozzuoli. Un muro della Cumana è caduto sui binari. Fortunatamente in quel momento non stava passando nessun treno e non era presente alcuna persona e questo ha permesso di evitare una vera e propria strage. Per precauzione si è deciso di non far viaggiare i convogli.

Ma ci sono anche altre situazioni molto critiche. Per esempio a via Napoli e Bagnoli sono caduti alcuni costoni. Mentre alcuni palazzi a Pozzuoli hanno visto il cedimento di calcinacci tanto che alcune persone sono rimaste bloccate all’interno delle proprie abitazioni mentre altre non riescono ad entrare nelle case. Insomma, un quadro davvero difficile se si considerano anche gli oltre 10 feriti anche se in maniera molto lieve.

I vigili del fuoco sono al lavoro per verificare l’agibilità degli edifici che hanno registrato danni mentre alcuni tecnici si sono mossi a Napoli per riportare la corrente, assente ormai da quasi un’ora proprio a causa di questo terremoto. Il sisma è stato sentito chiaramente anche sulle isole di Ischia e Procida, ma in questo caso non ci sono stati danni.

Terremoto Campi Flegrei, il sisma fa parte della dinamica bradisismica

La scossa di terremoto avvenuto nella provincia di Napoli aveva portato i cittadini a pensare ad un sisma differente dai precedenti, ma in realtà non è così. Alcuni esperti dell’INGV hanno fatto sapere che si tratta di un movimento tellurico identico ai precedenti e, quindi, assolutamente collegato alla dinamica bradisismica nonostante una magnitudo simile non era mai stata registrata.

Ricordiamo che nella zona dei Campi Flegrei è in corso una sorta di innalzamento costante del suolo e questo porta ad una scia sismica non sicuramente da trascurare. Le scosse, anche piccole, vengono registrate quasi quotidianamente, ma un qualcosa di simile non era mai successo. Infatti un terremoto di magnitudo 4.7 non era stato registrato almeno fino ad oggi.

La scossa più forte risalita al 12 marzo e al 30 giugno 2025 quando ci si era fermati a 4.6. Ora il primato è stato superato e il rischio è che nel prossimo futuro si possa registrare ancora più forte. Per questo motivo non è da escludere che si inizi a ragionare realmente su una sorta di evacuazione delle zone più a rischio dei Campi Flegrei.

Terremoto in Italia: prima il Molise, poi i Campi Flegrei

Nell’ultima settimana in Italia sono state registrate due scosse di terremoto importanti e che hanno portato tanta paura nel nostro Paese. Lo scorso sabato la terra era tremata in Molise con una scossa di 4.1 in provincia di Isernia senza procurare danni a persone o cose.

Questa volta il quadro è completamente differente. Ci sono stati danni alle abitazioni e in diverse zone di Pozzuoli. Fortunatamente non si registrano feriti. La macchina dei soccorsi si è immediatamente attivata per consentire a tutti di essere in sicurezza.