Anno III • Numero 245
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QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE LIBERA E INDIPENDENTE

Etna, voli cancellati: Enac vigila sulle compagnie per tutelare i passeggeri

Aereo con vulcano Etna sullo sfondo

L’attività eruttiva dell’Etna continua a creare disagi al trasporto aereo in Sicilia, con cancellazioni, ritardi e modifiche operative che interessano soprattutto l’aeroporto di Catania e producono conseguenze anche sugli scali di Comiso e Palermo. In particolare, il tema degli etna voli cancellati è al centro dell’attenzione. Di fronte alle difficoltà incontrate dai viaggiatori, l’Enac ha intensificato il monitoraggio sulle misure adottate dalle compagnie aeree e dalle società di gestione aeroportuale.

Il commissario straordinario dell’Ente nazionale per l’aviazione civile, Carlo Mearelli, ha confermato il costante coordinamento con la Regione Siciliana. L’obiettivo è seguire l’evoluzione della situazione e verificare che i vettori rispettino gli obblighi previsti dalla normativa europea in materia di tutela dei passeggeri.

L’emergenza legata all’Etna non riguarda soltanto la sicurezza e la regolarità delle operazioni aeroportuali. Per centinaia di viaggiatori significa anche affrontare improvvisi cambi di programma, lunghe attese, trasferimenti verso altri scali e la necessità di ottenere informazioni tempestive sul proprio volo.

Etna e voli cancellati, il monitoraggio dell’Enac

«Dalle prime cancellazioni, sono in stretto coordinamento con il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani e con l’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità Alessandro Aricò, per il monitoraggio della situazione», ha dichiarato Mearelli in una nota dedicata ai disagi provocati dal persistente episodio eruttivo dell’Etna.

Le emissioni di cenere vulcanica possono rendere necessarie limitazioni all’attività degli aeroporti. Si tratta di decisioni adottate per garantire la sicurezza dei voli e delle persone, poiché le particelle vulcaniche possono rappresentare un rischio per i motori e per altri componenti degli aeromobili.

Le restrizioni possono determinare la sospensione di partenze e arrivi, la riduzione del numero di movimenti consentiti oppure la deviazione dei voli verso aeroporti alternativi. L’effetto si estende rapidamente all’intera rete: un aeromobile che non riesce a raggiungere Catania, per esempio, potrebbe non essere disponibile per effettuare la tratta successiva.

In questo scenario, il compito dell’Enac è controllare che la gestione dei disagi avvenga nel rispetto delle regole. L’Ente opera attraverso le proprie articolazioni territoriali, verificando sia il comportamento delle compagnie aeree sia il supporto garantito dai gestori degli aeroporti.

Mearelli: informazione e riprotezione spettano ai vettori

Il commissario straordinario Enac ha richiamato con chiarezza le responsabilità delle compagnie: «La responsabilità di informare e riproteggere i passeggeri resta in capo ai vettori aerei, come previsto dal Regolamento comunitario di riferimento, con il supporto delle società di gestione aeroportuale».

Una precisazione importante per i viaggiatori coinvolti nelle cancellazioni dei voli causate dall’Etna. È infatti la compagnia aerea che deve comunicare al passeggero la cancellazione e indicare le soluzioni disponibili. Il gestore aeroportuale contribuisce alla gestione della fase di emergenza, ma il rapporto contrattuale relativo al viaggio rimane tra il passeggero e il vettore.

L’Enac, ha aggiunto Mearelli, sta verificando costantemente che le attività svolte dalle compagnie e dai gestori siano «in linea con i regolamenti europei, in materia di tutela dei diritti dei passeggeri».

Cosa significa riprotezione del passeggero

Con il termine “riprotezione” si indica la possibilità di trasferire il passeggero su un volo alternativo che gli permetta di raggiungere la destinazione finale. La soluzione deve essere proposta dalla compagnia tenendo conto delle circostanze operative e della disponibilità di posti.

In caso di cancellazione, il viaggiatore può generalmente scegliere tra il rimborso del biglietto per la parte di viaggio non effettuata, un volo alternativo disponibile il prima possibile oppure una partenza in una data successiva più conveniente, compatibilmente con la disponibilità dei posti.

La riprotezione non deve essere confusa con il semplice invito ad acquistare autonomamente un nuovo biglietto. Prima di sostenere altre spese, il passeggero dovrebbe contattare la compagnia, chiedere una soluzione formale e conservare le comunicazioni ricevute.

Quali sono i diritti dei passeggeri in caso di volo cancellato

Il riferimento principale è il Regolamento europeo numero 261 del 2004, che stabilisce regole comuni per la protezione dei passeggeri in caso di cancellazione, ritardo prolungato e negato imbarco.

Secondo le indicazioni pubblicate dall’Enac sui voli cancellati, il passeggero può scegliere tra tre possibilità:

  • rimborso del prezzo del biglietto relativo alla parte di viaggio non effettuata;
  • imbarco su un volo alternativo il prima possibile, in base all’operativo della compagnia;
  • imbarco su un volo alternativo in una data successiva più conveniente per il passeggero, secondo la disponibilità dei posti.

A questi diritti può aggiungersi l’assistenza durante l’attesa. In relazione alla durata del disagio e alle circostanze concrete, la compagnia deve offrire pasti e bevande, due comunicazioni e, quando necessario, una sistemazione alberghiera con i trasferimenti tra aeroporto e hotel.

Assistenza e compensazione non sono la stessa cosa

Uno degli aspetti che genera maggiore confusione riguarda la differenza tra assistenza e compensazione pecuniaria. Il diritto all’assistenza non coincide con il diritto a ricevere un indennizzo economico.

Un’eruzione vulcanica e le conseguenti restrizioni dello spazio aereo possono rientrare tra le circostanze eccezionali estranee al controllo della compagnia. In presenza di tali condizioni, il vettore potrebbe non essere tenuto a pagare la compensazione pecuniaria prevista per alcune cancellazioni o ritardi.

Questo, però, non elimina automaticamente gli obblighi relativi all’informazione, alla scelta tra rimborso e trasporto alternativo e all’assistenza dovuta durante l’attesa. Ogni situazione deve essere esaminata sulla base del volo, delle cause effettive della cancellazione e delle misure concretamente adottate dal vettore.

Per tale ragione è opportuno non dare per scontato né il diritto all’indennizzo né la sua esclusione. Il passeggero può chiedere alla compagnia una spiegazione scritta e, se ritiene che i propri diritti non siano stati rispettati, presentare un reclamo.

Disagi negli aeroporti di Catania, Comiso e Palermo

Lo scalo maggiormente esposto agli effetti dell’attività dell’Etna è quello di Catania, per la sua vicinanza al vulcano. Le limitazioni operative possono tuttavia coinvolgere anche Comiso e Palermo, chiamati ad assorbire parte dei collegamenti modificati o dirottati.

L’aumento improvviso dei passeggeri in transito può produrre conseguenze sulla disponibilità di mezzi, sulle navette, sui tempi di assistenza e sui collegamenti terrestri. Chi viene indirizzato verso un aeroporto diverso da quello originariamente previsto deve infatti riorganizzare il proseguimento del viaggio.

La complessità aumenta nei periodi caratterizzati da un traffico elevato, quando i voli alternativi dispongono di meno posti liberi e diventa più difficile trovare una rapida riprotezione. Anche per questo motivo il coordinamento tra Enac, Regione Siciliana, aeroporti e compagnie aeree assume un ruolo centrale.

Il servizio di navette tra gli scali siciliani

Mearelli ha espresso apprezzamento per il sostegno offerto dall’amministrazione regionale: «Esprimo apprezzamento per il contributo offerto da Regione Sicilia sul fronte dei servizi di navettamento dei passeggeri tra gli aeroporti, a supporto della gestione di questa fase complessa».

Le navette tra gli aeroporti rappresentano uno strumento importante quando i passeggeri vengono dirottati o riprotetti da uno scalo diverso. Il collegamento terrestre può ridurre almeno in parte i disagi, soprattutto per chi deve raggiungere rapidamente il punto di partenza assegnato dalla compagnia o rientrare nella città originariamente prevista.

Il servizio, tuttavia, non sostituisce gli obblighi del vettore. La compagnia rimane il primo interlocutore per conoscere lo stato del volo, ottenere la riprotezione e ricevere le indicazioni sull’assistenza disponibile.

Cosa fare se il proprio volo è stato cancellato per l’Etna

In una situazione in continua evoluzione, la prima regola è controllare frequentemente le comunicazioni ufficiali. Gli orari visualizzati molte ore prima della partenza potrebbero cambiare a causa dell’andamento delle emissioni vulcaniche e delle successive decisioni operative.

Il passeggero dovrebbe verificare lo stato del volo sul sito o sull’app della compagnia, consultare i canali ufficiali dell’aeroporto e controllare email, SMS e notifiche ricevute. È consigliabile evitare di recarsi nello scalo senza aver verificato la situazione, specialmente se è già stata comunicata una cancellazione.

In caso di problemi, è utile:

  1. contattare subito la compagnia attraverso i canali ufficiali;
  2. chiedere espressamente il rimborso o la riprotezione;
  3. conservare carta d’imbarco, prenotazione e comunicazione di cancellazione;
  4. documentare le richieste di assistenza presentate al vettore;
  5. conservare le ricevute delle spese ragionevoli eventualmente sostenute;
  6. chiedere conferma prima di acquistare autonomamente un nuovo volo;
  7. presentare un reclamo scritto se l’assistenza prevista non viene fornita.

Le ricevute non garantiscono automaticamente il rimborso di qualsiasi acquisto. Devono riguardare costi necessari, appropriati e collegati al disagio subito. È quindi prudente evitare spese sproporzionate e annotare le circostanze nelle quali sono state sostenute.

A chi inviare il reclamo

Il primo reclamo deve essere indirizzato alla compagnia aerea che ha effettuato, o avrebbe dovuto effettuare, il volo. È importante descrivere in modo chiaro l’accaduto, specificando il numero del volo, la data, l’aeroporto di partenza, la destinazione e la soluzione richiesta.

Alla comunicazione possono essere allegati il biglietto, la carta d’imbarco, gli avvisi di cancellazione e le ricevute. Conservare una copia completa della pratica permette di ricostruire più facilmente la vicenda in caso di successive contestazioni.

Se il vettore non risponde o la risposta non appare conforme alla disciplina applicabile, il passeggero può consultare le procedure indicate dall’Enac. L’Ente svolge attività di vigilanza e può accertare eventuali violazioni del Regolamento europeo, ma il reclamo all’autorità non equivale necessariamente a una richiesta individuale di risarcimento.

Sicurezza dei voli e tutela dei viaggiatori

Le restrizioni decise durante un’eruzione possono provocare gravi inconvenienti, ma hanno come obiettivo prioritario la sicurezza del traffico aereo. Questa esigenza non deve però lasciare i viaggiatori senza informazioni e senza assistenza.

La posizione espressa dal commissario straordinario Carlo Mearelli ribadisce proprio questo equilibrio: da un lato la necessità di adattare l’operatività degli aeroporti all’evoluzione dell’Etna, dall’altro l’obbligo delle compagnie di gestire correttamente le conseguenze per i passeggeri.

Il monitoraggio dell’Enac, il coordinamento con la Regione Siciliana e i collegamenti tramite navetta tra Catania, Comiso e Palermo costituiscono i principali strumenti messi in campo per affrontare la fase di emergenza. Resta essenziale, però, che ogni viaggiatore riceva indicazioni precise e possa esercitare le opzioni previste dalla normativa.

Etna, situazione dei voli in evoluzione: verificare solo i canali ufficiali

L’operatività degli aeroporti siciliani può cambiare rapidamente in funzione dell’attività vulcanica e della presenza di cenere nello spazio aereo. Prima di partire è quindi fondamentale consultare i canali ufficiali della propria compagnia e dell’aeroporto interessato.

Le informazioni circolate sui social network o nelle chat possono non essere aggiornate e non sostituiscono le comunicazioni del vettore. Anche quando lo scalo risulta operativo, il singolo volo potrebbe subire variazioni dovute alla posizione dell’aeromobile, alla disponibilità dell’equipaggio o alle ripercussioni delle cancellazioni precedenti.

Il messaggio dell’Enac è comunque chiaro: le compagnie aeree devono informare, assistere e riproteggere i passeggeri nel rispetto delle regole europee. L’Ente continuerà a verificare le azioni adottate dai vettori e dai gestori aeroportuali mentre la Sicilia affronta i disagi causati dal nuovo episodio eruttivo dell’Etna.

Chi deve viaggiare da o verso Catania, Comiso e Palermo è invitato a mantenere un contatto diretto con la compagnia, conservare tutta la documentazione e conoscere le alternative previste in caso di cancellazione. In una fase complessa e soggetta a cambiamenti improvvisi, un’informazione corretta rappresenta il primo strumento di tutela.