18 Maggio 2022

Green Pass, ecco l’impatto su stipendi, ferie e contributi per chi ne è sprovvisto

Grenn Pass, ecco l’impatto su stipendi, ferie e contributi per chi ne è sprovvisto

Dal 15 ottobre, decine di milioni di italiani sono stati costretti ad esibire il Green Pass per recarsi sul luogo di lavoro. L’obbligo della certificazione verde riguarda sia i lavoratori del settore pubblico che quelli del settore privato. Coloro che ne sono sprovvisti vengono ritenuti assenti ingiustificati con tutto ciò che ne consegue dal punto di vista del trattamento economico.

Il lavoratore che viene ritenuto “assente ingiustificato” perde anche il diritto al percepimento dello stipendio e di qualunque altro compenso previsto per la mansione che ricopre. Un danno economico non indifferente che ha un peso rilevante anche sulla sfera esistenziale dell’individuo e sul proprio sostentamento economico e di quello dei propri familiari. L’obbligo di esibizione del Green Pass in Italia è esteso fino al 31 dicembre 2021, anche se si ipotizza che possa essere prolungato fino alla prossima primavera.

La sospensione dal posto di lavoro comporta anche conseguenze non indifferenti sui tributi assistenziali e previdenziali che sono collegati proprio agli emolumenti percepiti dal lavoratore. L’assenza dal lavoro ha conseguenze dirette anche sul Trattamento di Fine Rapporto che viene sospeso per tutto il periodo per il quale il lavoratore non può svolgere la propria mansione. Chi è impossibilitato a lavorare perchè sprovvisto di Green Pass non potrà neanche percepire gli assegni familiari che sono calcolati proprio in base allo stipendio percepito e ai contributi versati all’ente previdenziale di riferimento, ma non solo. La sospensione dello stipendio impatta anche sulle detrazioni fiscali e sul cosiddetto “Bonus Renzi”, il trattamento integrativo che attualmente è di 100 euro al mese. La sospensione produrrà effetti negativi anche sul trattamento di malattia. Infatti coloro che sono sospesi dal lavoro, anche in caso di malattia successiva alla sospensione, non avranno diritto al percepimento dell’indennità. La malattia infatti, in questo caso, non viene considerata influente rispetto alla sospensione dal posto di lavoro che è avvenuta in data antecedente. I giorni di assenza ingiustificata non concorrono nemmeno alla maturazione dei giorni di ferie e neanche al calcolo dell’anzianità di servizio. Non concorrono nemmeno al calcolo dei permessi previsti dalla legge 104.

Per effetto di quanto disposto dal DL 127 2021 l’obbligo di possesso del Green Pass stabilisce anche che i lavoratori sprovvisti di certificazione verde non hanno diritto ad accedere al luogo di lavoro o a rimanere in azienda. Tuttavia la sospensione dello stipendio non potrà determinare la perdita del posto di lavoro. Il lavoratore sospeso infatti manterrà il diritto al mantenimento del posto di lavoro, fino al momento in cui si doterà di green pass, oppure fino al 31 dicembre 2021. Per ottenere la certificazione verde occorre essere vaccinati contro il Covid o aver eseguito un tampone antigenico nelle precedenti 48 ore. Anche i guariti dal Covid ne hanno diritto ma solo se la guarigione risulta da una certificazione a norma di legge.