25 Settembre 2022

Serie A: diciottesima giornata per cuori forti

Il posticipo giocato a ritmi elevati certifica la crescita della Serie A. Milan e Napoli si sono affrontate in una sfida a organici ridotti. Tra gli altri Rebic e Rafael Leao, Koulibaly, Insigne e Osimhen valgono una buona quota dell’attacco di queste due squadre. Vince il Napoli con l’ennesimo gol di Elmas. La squadra di Spalletti ha tenuto benissimo il campo e francamente ha meritato. La disponibilità a difendere di Lozano e Petagna, le prove maiuscole di Rahmani e Juan Jesus, la capacità di far girare palla di Lobotka, la stecca di Ibrahimovic al minuto ’82, e un gol annullato al Milan dalla VAR per fuorigioco nel finale sono le immagini che scegliamo per questo avvincente 0-1. La diciottesima La diciottesima giornata di Serie A porta cifre tonde nelle caselle dei gol. La Lazio sarriana procede nel suo faticoso percorso di assestamento e batte 3-1 il Genoa di Andryi Shevchenko che continua a bazzicare il fondo classifica con perfetta costanza. Zaccagni, Pedro e Felipe Anderson in campo dal primo minuto hanno ben nascosto l’assenza di Immobile. Se Lotito non scatta all’improvviso, se avrà pazienza e generosità nel mettere mano al portafogli, a medio-lunga distanza la Lazio sarà bella da guardare. Per ora c’è il solito lavoro da fare, l’impegno, le incazzature, qualche delusione. Storicamente nemmeno chi ha rovesciato valanghe di soldi sui tavoli del calciomercato, ha sempre vinto nell’immediato. Esempio notevole i francesi del PSG che ancora aspettano la prima coppa europea. Inzaghi sta all’Inter come poche altre cose L’Inter ne fa cinque in casa della Salernitana. Dei campani abbiamo già parlato abbastanza, e continueremo a ripeterlo fino all’ultima giornata di campionato: che svista prendersela con mister Castori e licenziarlo a inizio stagione! Dell’Inter cosa vogliamo dire? Questi ormai sono una realtà ben organizzata. I nuovi si sono inseriti, Lukaku e Hakimi nessuno se li ricorda più. Il primo posto in classifica sembra tornare solido, la vittoria finale possibile, salvo infortuni e cali di concentrazione. Sanchez è un giocatore ritrovato, Martinez non s’è mai perso. Dzeko si porta appresso esperienza, personalità, intelligenza tattica. Dzeko e Sanchez sono partiti titolari, Lautaro Martinez subentrante.Giocatori così sono fondamentali se vuoi vincere, e a Milano voglio vincere, non c’è dubbio. La Roma si mangia l’Atalanta Un fuorigioco di troppo ha fatto arrabbiare Gasperini quando si è visto sfilare il pareggio dalla VAR, ma il regolamento gli dà torto. Certo, il regolamento in Serie A è applicato in maniera poco oggettiva, alcuni arbitri sembrano andare talvolta a caso. Poteva arrivare il 2-2, sarebbe poi stata forse un’altra partita, ma la Roma ha vinto 4-1 a Bergamo meritando eccome. La personalità di mister Josè Mourinho si vede. Pure i giallorossi sono sul trenino che percorre l’itinerario scosceso del work in progress, e anche in questo caso, salvo errori e sbandate societarie, tra non molto arriveranno i risultati. Abraham è forte, i gol degli attaccanti (se le fasi difensive funzionano) peseranno nella classifica finale. Una Juve stile Allegri La Juventus sparagnina batte il Bologna. Forse, più che sparagnini, i bianconeri sono tornati quel che erano, un gruppo di furbi, che ne butta dentro uno o due e non ne prende. Morata non è l’ultimo scappato di casa, il resto della rosa è all’altezza degli obiettivi. Diamo un po’ di tempo pure a questi, un paio di innesti, e la fortuna che non gli è mai mancata. Bisognerà di nuovo preoccuparsi di loro. Un po’ d’altro Il Cagliari di Mazzarri affonda contro l’Udinese (0-4). Nel caso di quest’ultima il cambio di allenatore sta portando risultati. La società friulana non agisce di istinto, inoltre naviga il mercato con meticolose pazienza e competenza. Giocatori pagati poco trovano modo e tempo di crescere e affermarsi. Il 2-2 tra Fiorentina e Sassuolo è nel segno degli attaccanti. Vlahovic e Scamacca prime punte col fiuto del gol, capacità di muoversi non gli mancano. Beati i tifosi che se li godono e quelli che se li godranno. Il Torino strappa i tre punti al Verona col minimo scarto, 1-1 tra Sampdoria e Venezia e tra Spezia ed Empoli.