25 Settembre 2022

Cinema e box office a picco nel 2021, i dati sono poco confortanti

Box office poco promettenti nonostante festival e riaperture, ma l’Italia del cinema cerca di correre ai ripari 

Le basi per la fine

Fra chiusure e spopolamento di canali di streaming, il cinema italiano e non, soffre sempre di più, a testimonianza di questo, tristemente appaiono i dati dei box office nazionali e mondiali, senza considerare il numero impressionante di film la cui produzione sceglie in esclusiva di non essere trasmessi nei cinema, ma direttamente su piattaforme quali Netlix, Amazon Prime, Apple Tv e via dicendo. C’è anche da chiarire che dove sembra che i film abbiano avuto incassi considerevoli, bisogna sempre sottrarre i costi di produzione per quantificare quale sia il vero guadagno della pellicola.

Cambia il mondo e il cinema cerca di stare al passo ma diventa sempre più difficile: il costo dei biglietti viene abbassato, si cercano di fare golose promozioni, invogliare i clienti con iniziative come cene ed eventi, ma per un settore che sta ancora cercando di riprendersi dopo un lungo periodo di chiusura, non è facile stare al passo della comodità dello streaming casalingo a poco prezzo.

Numeri a confronto

I dati alla quasi chiusura del 2021 parlano chiaro e la situazione appare coerente, sfortunatamente, in tutto il mondo, per comodità ci riferiremo solamente ai primi 10 film:

Secondo BoxOffice Mojo, di IMDbPro (uno dei maggiori siti di riferimento per quanto riguarda il cinema), i dieci film che hanno avuto durante il corso dell’anno i maggiori incassi a livello mondiale, sono:

The Battle at Lake Changjin con $902,533,439 d’incasso; Hi, Mom conquista il secondo posto con $822,009,764; No Time to Die in terza posizione con $774,034,007; Spider-Man: No Way Home con ovviamente incassi ancora in crescita, per ora a $751,285,544; F9: The Fast Saga lascia il segno con ben $726,229,501; Detective Chinatown 3 inaspettatamente riscuote non poco successo arrivando a $686,257,563; Venom: Let There Be Carnage sente il distacco a  $498,193,803; Godzilla vs. Kong lascia il segno, ma non quanto aspettato con $467,863,133; Shang-Chi and the Legend of the Ten Rings si fa valere con $432,230,054; Eternals mantiene il decimo posto con $400,232,965.

Invece per quanto riguarda il box office italiano, vedendo i dati aggiornati fino al 19 dicembre (senza considerare i film che sono stati riproposti come la saga de Il signore degli anelli), coerentemente la classifica, con dati presi da Cinetel, prevede: Spider-Man No Way Home (Sony/Marvel USA Warner Bros Italia distribuzione) dal 15/12, incasso 11.226.278 €; Eternals (USA Disney/Marvel) dal 3/11, incasso 8.404.961 €; No Time To Die (USA Universal) dal 30/09, incasso 8.016.723 €; Dune (USA Warner Bros) dal 16/09, incasso 7.318.081 €; Venom – La Furia di Carnage (USA Sony/Warner Bros) dal 14/10, incasso 7.108.800 €; Me Contro Te – Il mistero della scuola incantata (USA Warner Bros) dal 18/08, incasso 5.097.100 €; F9 Fast & Furious (USA Universal), incasso 4.864.243 €; Black Widow (USA Disney) dal 7/07, incasso tot. 4.772.899 €; Encanto (USA Disney) dal 24/11, incasso 4.345.336 €; Shang-Chi e la leggenda dei dieci anelli (USA Marvel/Disney) dal 1/09, incasso tot 3.822.820 €

Riflessioni

Sembrano numeri molto elevati quelli delle classifiche citate, ma ricordiamo prima di tutto che sono solamente i primi dieci film e dopo di loro il guadagno crolla considerevolmente posizione dopo posizione e rispetto a quelli che erano gli incassi dei film nel 2019, sono decisamente inferiori, tanto da poter arrivare a parlare di guadagno vero e proprio solo in pochissimi casi. L’andamento del 2021 ricalca quello del 2020, e anche se non è ancora uscita la relazione di questo anno, riportiamo quella dell’anno scorso per far comprendere l’andamento dell’industria del cinema: Anica (Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche Audiovisive e Digitali), ha osservato, fra gli altri, anche questi dati: “Nell’anno 2020 al box office italiano si sono incassati € 182.509.209 per un numero di presenze in sala pari a 28.140.682; rispetto al 2019 si è registrata una diminuzione degli incassi e delle presenze rispettivamente del 71,30% e del 71,18%.”

Il cinema cerca di farsi valere, ma le soluzioni sono deboli

“All Star”, il nuovo cortometraggio al centro di una campagna di comunicazione realizzata dal Ministero della Cultura (Mic), in collaborazione con Anica, Anec e Cinecittà Luce, è stato ideato per invitare gli italiani a tornare in sala. Protagonisti dello spot alcune attrici e attori italiani, famosi e meno famosi, soprattutto giovani: Barbara Bobulova, Paolo Calabresi, Pierfrancesco Favino, Anna Foglietta, Elio Germano, Edoardo Leo, Giulia Michelini, Claudia Napolitano, Alice Pagani, Lillo Petrolo, Michele Placido, Benedetta Porcaroli, Vittoria Puccini, Greta Scarano, Sara Serraiocco, Alessandro Siani, Toni Servillo, Giuseppe Tornatore e Luka Zunic.

Il cortometraggio (4 minuti di durata), diretto da Vincenzo Alfieri e scritto da Vincenzo Alfieri e Federico Mauro per l’agenzia Vertigo, racconta il pomeriggio di una giovane coppia (Claudia Napolitano e Luka Zunic), che – recandosi al cinema per vedere un film – incontra con grande sorpresa i volti di attrici, attori e registi italiani nelle vesti delle più disparate professionalità impegnate nelle sale cinematografiche. Questo corto “All Star” si pone come terzo dell’iniziativa #Soloalcinema (campagna presentata il 25 maggio 2021), dopo un primo spot intitolato “Emozioni”, lanciato nel dicembre 2020, e il secondo “Ricordi di una vita” (con la voce narrante di Monica Bellucci), che fu mostrato in anteprima l’11 maggio su Rai1 in occasione della serata dei David di Donatello.

Una bella iniziativa ma che prima di tutto, per la sua fruibilità, implica che lo spettatore sia già al cinema per assistere al cortometraggio, in secondo luogo, per quanto possa essere abilmente confezionato, non manda un messaggio per cui uno spettatore debba essere motivato realmente e concretamente per scegliere il cinema a una qualsiasi piattaforma On Demand. La percezione è che non si cerchi qualcosa che possa essere di rottura, un nuovo media in grado di attirare lo spettatore odierno, abituato alla comodità di casa per motivarlo e far comprendere la vera magia del cinema.

Sono state intraprese anche altre iniziative, a causa della crescente crisi del settore enfatizzata anche dalle chiusure causate dalla pandemia, come il trasformare l’Istituto Luce Cinecittà s.r.l. in società per azioni a decorrere dal 1 gennaio 2021; la composizione della Commissione per la classificazione delle opere cinematografiche, istituita soprattutto per tutelare i minori, ha visto una riduzione dei suoi membri, arrivati a essere quarantanove compreso il Presidente; sono stati ammorbiditi gli obblighi di programmazione e investimento per i fornitori di servizi di media audiovisivi non lineari, infatti gli obblighi sono stati fissati al 12,5% degli stessi introiti; concludendo con una consistente tax credit per gli esercenti.