Dopo oltre un mese di rincari ininterrotti, la rete dei distributori italiani registra i primi ribassi significativi.
Il calo più marcato riguarda il gasolio, che permette di risparmiare circa 2,50 euro su un pieno medio.
Arriva finalmente una boccata d’ossigeno per gli automobilisti italiani. Dopo 40 giorni di rialzi consecutivi che avevano spinto i prezzi alla pompa verso soglie critiche, i listini di benzina e diesel invertono la rotta.
Secondo le ultime rilevazioni dell’Osservatorio Prezzi del Mimit, i prezzi medi nazionali hanno iniziato una discesa che, seppur graduale, si fa sentire soprattutto per chi guida veicoli a gasolio.
Il calo è trainato principalmente dal diesel, che ha fatto registrare una flessione di circa 5 centesimi al litro rispetto ai picchi toccati la scorsa settimana.
Questo si traduce in un risparmio immediato di circa 2,50 euro per un pieno standard da 50 litri.
Anche la benzina segue il trend, sebbene con un passo più contenuto: il calo medio si attesta intorno a 1,9 centesimi al litro. In modalità self-service, la “verde” si posiziona ora su una media nazionale di 1,77 euro/litro. Inoltre, il gasolio si attesta intorno ai 2,13 euro/litro e si allontana dai massimi registrati lo scorso 9 aprile.
Nonostante il calo, i prezzi rimangono sensibilmente più alti lungo le autostrade. In queste zone la logistica e i canoni di concessione continuano a pesare sul consumatore finale:
Benzina: la media si mantiene sopra quota 1,81 euro/litro.
Gasolio: resta la voce più critica per i trasportatori. Infatti, le medie superano ancora i 2,20 euro/litro in diverse tratte.
Il raffreddamento dei prezzi è dovuto principalmente a un riassestamento delle quotazioni internazionali dei prodotti raffinati. Le associazioni dei consumatori, pur accogliendo con favore la notizia, restano però caute.
Il Codacons e l’Unione Nazionale Consumatori sottolineano come il risparmio attuale sia ancora una piccola frazione rispetto ai forti rincari subiti dall’inizio dell’anno. Inoltre, definiscono il calo come un “segnale positivo ma non ancora una svolta”.
Il contesto geopolitico rimane il vero ago della bilancia. Infatti, la volatilità del mercato del greggio, influenzata dalle recenti tensioni internazionali, potrebbe rendere questa tregua solo temporanea. Per ora, tuttavia, gli automobilisti possono godersi il primo calo della stagione primaverile.
