Covid – Tutti gli aggiornamenti

Covid - Tutti gli aggiornamenti

Covid: picco raggiunto, farmaco antivirale in arrivo e nuove regole. Tutti gli aggiornamenti.

Secondo quanto precedentemente dichiarato in questo articolo,la fine della paura pandemica sarebbe ormai vicina. Vediamo tutti gli aggiornamenti.

Secondo l’ultimo bollettino del ministero della salute (29 gennaio), in Italia sono stati rilevati 137.147 nuovi contagi (il giorno precedente 143.898) da coronavirus, rilevati attraverso 999.490 tamponi (il giorno precedente 1.051.288). Il tasso di positività è del 13,72% (13,69% il giorno precedente).

Per quando riguarda le vittime, il report quotidiano diffuso dal ministero della Salute e della Protezione civile alle 17.54 del 29 gennaio, conta 377 vittime, una in meno rispetto alle 378 registrate il giorno precedente.

Sul fronte delle terapie intensive e degli ospedali, invece, risultano in discesa gli attuali positivi 2.664.648 (il giorno prima erano 2.668.828) così come i ricoverati 19.636 (il giorno prima 19.796) e le terapie intensive 1.588 (il giorno prima 1.630).

Il picco è stato raggiunto, ora inizia la discesa

Il picco della quarta ondata, capitanata dalla variante omicron, sembrerebbe aver finalmente raggiunto il suo picco. Lo spiega Matteo Bassetti all’Agenzia Adnkronos: “Possiamo dire che è iniziata la discesa della curva epidemiologica del Covid-19. E nelle prossime settimane potrebbe essere anche veloce come accaduto in altri paesi – afferma il direttore della Clinica di Malattie infettive del San Martino di Genova, aggiungendo – Il fatto che Omicron 2 sia stata rilevata in Italia non è un problema e non deve creare allarme perché è una ‘sorella’ della variante Omicron che abbiamo visto essere molto contagiosa ma non sta creando stress negli ospedali. Le varianti ci saranno perché lo dice la storia dei virus dobbiamo essere attenti e sequenziare”.

Omicron 2 non deve spaventare

La nuova variante, come spiega Bassetti, non deve spaventare. Purtroppo, che sia arrivata nel nostro paese è dimostrato dai primi casi sequenziati. Indicata con la sigla BA.2, appartiene allo stesso ceppo di Omicron ma si distingue dalla “sorella maggiore” per alcune mutazioni. “Stando ai primi dati, sembra essere più trasmissibile ma non avere effetti più gravi sui pazienti né una maggiore potenziale resistenza ai vaccini. Secondo gli esperti, è comunque importante monitorarla”, si legge sul sito di SkyTg24.

Nonostante la contagiosità, per adesso gli scienziati sembrano concordare sul fatto che BA.2 non possa da sola provocare altre ondate di coronavirus, ma non è escluso che possa sostituire la BA.1 nei prossimi mesi.

Un nuovo farmaco antivirale e un nuovo vaccino

Ora l’armamentario terapeutico a nostra disposizione è più ampio e ci consentirà di curare meglio il Covid 19”, queste le parole di Nicola Magrini, capo dell’agenzia del farmaco, per il Corriere della Sera.

La nuova pillola antivirale, Paxlovid, è nettamente più efficace nel ridurre la progressione della malattia rispetto al Molnupinavir. Ecco perché abbiamo acquistato una fornitura dodici volte superiore, 600 mila trattamenti. La avremo già la prossima settimana – specificando che – le due precedenti combinazioni (di Lilly e di Roche-Regenron) hanno purtroppo perso efficacia contro Omicron. Adesso si può utilizzare già il Sotrovimab (prodotto dall’azienda Glaxo) che ha mantenuto una certa efficacia ed è in arrivo un’altra combinazione di due monoclonali di AstraZeneca, per i pazienti più a rischio, gli immunodepressi”.

Novità che secondo Magrini dovrebbero rassicurare le persone, in particolare chi si è sottoposto al vaccino: “Insomma possiamo dire che chi si ammala oggi, ed è vaccinato, ha molte possibilità di guarire rapidamente mentre chi non ha risposto ai vaccini per immunodepressione o per, ad esempio, una leucemia ha più possibilità di farcela”.

Nei giorni scorsi, si è assistito a una corsa all’acquisto spropositato del farmaco azitromicina da parte degli italiani. Magrini ha specificato che: “Ottimi studi mostrano l’assenza totale di benefici dell’azitromicina, l’antibiotico che è stato oggetto di accaparramento, sia nella cura sia nella prevenzione del Covid 19 – aggiungendo un avvertimento importante – L’uso improprio di questi farmaci è stato fortemente sconsigliato da Aifa e da tutte le agenzie internazionali che si occupano di salute pubblica e di quel temibilissimo problema, anzi emergenza, che si chiama “antibiotico resistenza” che è drammaticamente in aumento. Va ridotto rapidamente l’uso degli antibiotici nei diversi ambiti della salute umana, veterinaria e in agricoltura”.

Il Consiglio dei ministri dovrà varare i nuovi provvedimenti

Giunti ormai alla scadenza di alcuni provvedimenti e per ovviare alle richieste da parte dei governatori e di una parte della società civile, il governo sta lavorando a un nuovo decreto che dovrebbe contenere novità sul sistema dei colori, il conteggio dei pazienti Covid e le misure per la gestione del virus nelle scuole.

La scadenza più prossima riguarda l’obbligo di usare la mascherina anche all’aperto, in scadenza il 31 gennaio, che probabilmente verrà prorogato insieme alla chiusura delle discoteche, che però potrebbero riaprire a marzo. Sarebbe stato trovato un accordo anche sulla modifica del sistema a colori che al momento colloca le Regioni in zona bianca, gialla, arancione e rossa sulla base dell’incidenza, modificandosi invece prevedendo il superamento della zona bianca, gialla e arancione, dove già da tempo le restrizioni non sono più così severe per chi è vaccinato o è guarito dalla malattia.

Altro punto all’ordine del giorno, sarebbe quello che riguarda i certificati Covid. A partire dal primo febbraio la durata del pass vaccinale e del Green pass da guarigione post vaccinazione sarà infatti ridotta da nove a sei mesi.

Per quanto riguarda le scuole invece l’obiettivo è portare gli studenti alla presenza nelle aule. “Il quadro di oggi ci permette assolutamente di mettere in atto una semplificazione delle regole” ha spiegato il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, sostenendo che sarebbe meglio abolire il tampone per il rientro in classe dei ragazzi che sono in Dad.

Il Green pass, dal 1° febbraio, sarà necessario per accedere agli uffici pubblici, poste e banche, e per entrare nella maggior parte dei negozi. Dal 15 febbraio, tutti i lavoratori del settore pubblico e privato a partire dai 50 anni di età dovranno inoltre essere in possesso del Super Green pass (certificato rafforzato) che si ottiene con la guarigione o la vaccinazione.

Per quanto riguarda invece gli spostamenti e i viaggi, per chi arriva o rientra in Italia dopo un viaggio in un Paese Ue, dal primo febbraio non sarà più obbligatorio presentare un tampone negativo. Basterà avere un certificato Covid digitale dell’Unione Europea che attesta che una persona è stata vaccinata, è guarita dall’infezione da coronavirus, o è risultata negativa al virus tramite un tampone molecolare o antigenico.