18 May 2022

Sanremo 2022: record di ascolti e vince il duo Mahmood e Blanco

Anche questa edizione del Festival di Sanremo si è conclusa. A trionfare sono Mahmood e Blanco con “Brividi”.

Tra alti e bassi come tutti gli anni, anche questa edizione è giunta al termine, potendo vantare un record di ascolti notevole. 25 ore di diretta, in cui i cantanti in gara si sono esibiti, alternandosi a vari sketch e discorsi da parte degli ospiti. Quest’anno i temi sociali messi in luce sono stati numerosi, e come sempre altrettanto criticati. Si va dall’accettazione della diversità, all’inclusione, all’omofobia e alla fluidità di genere. Si è passati poi al tema del razzismo e dell’integrazione.

Un festival all’insegna del record di ascolti, capace di ottenere su Rai1 (dalle 21.22 all’1.48 di notte) 13 milioni 380 mila telespettatori pari al 64.9%. “L’anno scorso l’ultima serata del festival aveva fatto segnare in media 9 milioni 970 mila telespettatori con il 54.4% di share”, riporta La Stampa.

Un nuovo record per Amadeus, reduce da altri successi in termine di ascolti. “Quello che è successo è stato molto più grande di noi e delle nostre analisi – ha dichiarato Stefano Coletta, direttore di Rai1, aggiungendo parole per Amadeus – Ha vinto perché ha portato la sua filosofia di vita”.

Il direttore si dice anche “contentissimo per la vittoria di Mahmood e Blanco che rappresentano al meglio questo Festival: due uomini che parlano di amore, due bei ragazzi con due storie diverse che rappresenteranno al meglio l’Italia all’Eurovision e all’estero come hanno fatto i Måneskin”, conclude.

Gli ospiti e i co-conduttori di questa edizione

Non poteva mancare Fiorello, che intrattiene con qualche sketch e qualche battuta, seguito dall’amatissimo Checco Zalone, che intorno a sé ha creato non poche polemiche. Zalone ha proposto tre momenti comici: una favola LGBT, la parodia di un rapper, la caricatura di un virologo. Quello dei tre ad essere finito sotto accusa sarebbe stato il primo sketch, quello in cui ha deciso di affrontare temi caldi come la gender equality, l’inclusività LGBTQIA+, il razzismo tra nord e sud Italia. Molti hanno infatti ritenuto il discorso transfobico, tra le altre Vladimir Luxuria, che a Fanpage ha dichiarato “Perché parlare di trans sempre abbinandole alla prostituzione – aggiungendo – Va benissimo la critica all’ipocrisia dei falsi moralisti ma si può fare di meglio evitando le solite battute sugli attributi sessuali (rima con “azzo”) e il numero di scarpe (48). Meglio ridere che deridere“.

Altri invece, hanno colto un significato diverso nelle parole del comico, attribuendogli una sorta di velata critica sociale.

Arriva sul palco poi Saviano, con il suo monologo per commemorare la strage di Falcone e Borsellino, segue Drusilla, molto apprezzata anche grazie al suo parlare forbito e al discorso sul valore dell’unicità. Sabrina Ferilli è una piacevole presenza, così come Ornella Muti.

Sabrina Ferilli non è mai stata nervosa. Le altre signore finito il loro momento se ne andavano, Sabrina invece voleva restare sempre dietro le quinte. Parlava con tutti e parlava come parla normalmente, nel suo linguaggio” spiega Amadeus riferendosi alla co-conduttrice.

E senza rivolgersi a nessuno, commentava tutto. La terminologia colorita che probabilmente si sarà sentita in audio era riferita a qualcosa che stava accadendo dietro le quinte, per ridere, ma non c’è stata nessuna tensione tra noi. Anzi, ha animato il dietro le quinte”, conclude.

I veri protagonisti restano i Måneskin, che conquistano la prima serata tornando sul palco che ha dato il via alla loro scalata musicale.

La finale di Sanremo 2022

Non è stata una sorpresa. La vincita del duo Mahmood e Blanco era qualcosa di già annunciato dalle serate precedenti. Sempre primi in classifica, hanno conquistato tutti con “Brividi”, capaci di farli provare effettivamente agli spettatori a casa.

Arrivano sul palco, ormai a notte inoltrata, con i due concorrenti: Gianni Morandi ed Elisa.

Alla fine, sono proprio loro a vincere il festival, annunciati dopo gli altri importanti premi. Seconda è Elisa con “O forse sei tu”, terzo Gianni Morandi con “Apri tutte le porte”. Massimo Ranieri vince il Premio della Critica “Mia Martini”, Premio della Sala Stampa “Lucio Dalla” va invece a Gianni Morandi. Premio Sergio Bardotti per il miglior testo va a Fabrizio Moro. Premio Giancarlo Bigazzi è assegnato dall’Orchestra a Elisa.

Le parole dei vincitori

Ci sono tre generazioni… Mi sembra un bellissimo pubblico, sono felicissimo di essere stato in loro compagnia, non me lo sarei mai assolutamente immaginato. Questa canzone di Lorenzo mi fa esprimere, mi rappresenta” ha dichiarato Gianni Morandi, prima delle domande dei giornalisti.

Il momento più esaltane è quando ho visto l’affetto verso la canzone. È stato il regalo più bello, quell’accoglienza già dalla prima sera – ha detto Elisa, aggiungendo – Avrò un ricordo incredibile di questo Sanremo 2022”.

Non potevano poi mancare le dichiarazioni dei vincitori, che hanno già confermato la loro presenza agli Eurovision 2022, ammettendo di non aver ancora realizzato la vittoria.

Lui stava lavorando con Michelangelo, il nostro produttore. Ci siamo conosciuti ed è nato in modo super spontaneo. Si è messo al piano e ha suonato il ritornello e così è nata la canzone” ha dichiarato Blanco.

I due cantanti hanno anche dichiarato che non sanno ancora in che lingua porteranno la canzone agli Eurovision, essendo il loro sogno quello di portare la musica italiana all’estero.

Sentivo la gente che voleva stare insieme, cantare, mostrare il loro affetto – ha detto Mahmood, seguito da Bianco che aggiunge – “Il potere di scrivere una canzone è l’essere sinceri, la gente poi si rispecchia”.

Le parole di Marinella Soldi, presidente Rai

Gli straordinari dati di ascolto dell’ultima serata sono la conferma che questo Festival ha davvero colpito nel segno. Sanremo 2022 ha unito le generazioni, mettendo insieme cantanti di ogni età, ha fatto parlare, con linguaggi diversi, una società attuale ed inclusiva” ha affermato.

“L’offerta Rai ha attraversato tutte le piattaforme, partendo dalla tv generalista per passare alla radio ed esplodere sui social, rimanendo sempre fruibile in streaming. La partecipazione è stata massima, polemiche comprese”, conclude.