18 Maggio 2022

Elettrodi per tornare a camminare, la rivoluzione passa anche dall’Italia

Tornare a camminare grazie agli elettrodi

È la nuova rivoluzionaria ricerca condotta dal Politecnico di Losanna, in Svizzera, su tre pazienti paralizzati e pubblicata su Nature Magazine, una delle riviste più importanti di ambito scientifico

Elettrodi: e si torna a camminare. Silvestro Micera e Michel Connati sono tra i protagonisti di questa importante scoperta. Silvestro Micera, docente dell’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e collaboratore del Politecnico di Losanna, ha partecipato alla ricerca, coordinata da Grégoire Courtine e Jocelyne Bloch. Michel Connati, invece, è uno dei tre pazienti che è tornato a camminare. “L’idea – ha commentato Micera – è rianimare il midollo spinale che è ancora funzionante sotto la lesione. L’innovazione principale di questo studio è la possibilità di personalizzare la stimolazione elettrica del midollo spinale. In questa maniera i pazienti riescono a sviluppare più capacità motoria”. “I primi passi sono stati qualcosa di incredibile, un sogno che si avverava”, ha detto all’Ansa Michel Roccati, dopo la sperimentazione. Michel era rimasto paralizzato quattro anni fa in seguito ad un incidente in moto.

La ricerca

Lo studio condotto dal Politecnico di Losanna si basa sull’applicazione di una serie di elettrodi inseriti nel midollo spinale. Il paziente, attraverso un tablet, li controlla per stimolare i muscoli e fare dei movimenti coordinati come camminare, pedalare e nuotare. Il tablet, in pratica, ha la funzione del cervello, ovvero stimola il movimento. Purtroppo, non è una cura applicabile a tutti. “Questa tecnologia non è una cura per le lesioni spinali ed è ancora troppo complicata per essere utilizzata nella vita di tutti i giorni, ma è un passaggio fondamentale per migliorare la qualità della vita delle persone”, ha spiegato il coordinatore della ricerca Grégoire Courtine, al Corriere della Sera. L’intento, in futuro, è di arrivare a un bypass wireless in grado di raccogliere gli impulsi elettrici nel cervello e mandarli a un chip collocato nel midollo, di fatto evitando la lesione spinale. Un esperimento che è riuscito nel 2016 su due macachi.

La sperimentazione

I tre pazienti cui sono stati impiantati gli elettrodi sono tornati a camminare dopo poche ore, anche se non in maniera perfetta, ma le prestazioni sono migliorate con tre o quattro mesi di allenamento. Adesso riescono ad avere un andamento più fluido. “Ora sono in grado di salire e scendere le scale e punto, entro primavera, di riuscire a camminare per un chilometro”, ha affermato Roccati. Una nuova vita per lui e gli altri pazienti. “A Losanna, dopo l’intervento – ha raccontato Roccati – siamo andati al pub a festeggiare. Dopo due ore in piedi erano tutti stanchi. Tutti tranne me”.