27 Settembre 2022

Vinologico, per gli amanti del vino una tappa immancabile tra le enoteche bolognesi

“Mi piace far canzoni e bere vino, mi piace far casino, poi sono nato fesso.”

Approfittiamo dei versi dell’Avvelenata di Francesco Guccini perché vi immaginiamo in viaggio verso Bologna. State aggiungendo al programma un tour gastronomico da accostare a quello culturale. Volete, sì, assaggiare i tortellini e i piatti tipici locali, ma siete anche consapevoli che l’evoluzione del settore ha ampliato soluzioni e possibilità.

Oppure a Bologna ci abitate, e l’ora è buona per l’aperitivo. Siete i tipici clienti dal palato esigente, soprattutto quando si tratta di scegliere una bottiglia di vino perché davanti al vino non esiste compromesso, è buono o cattivo. 

L’enoteca di via Delle Lame

Dunque arrivate in via Delle Lame, e proprio di fronte al cinema Arlecchino notate l’enoteca Vinologico. Guardate da fuori, le luci soffuse, l’arredamento caldo vi attraggono. Sospettate di avere indovinato il posto giusto. Vi avvicinate al banco dove inevitabilmente vi colpisce la presenza di Ivan. Al cospetto di questo brillante sommelier croato fugherete ogni dubbio e vi lascerete guidare. Scoprirete vini selezionati viaggiando tra le cantine, visitandone centinaia, prediligendo vigneti che sorgono lontano dall’inquinamento, dove il rapporto tra la terra e chi la coltiva risponde alle esigenze di entrambi. E vi sarà chiaro subito, qui berrete vini provenienti da uve coltivate in zone che rispettano l’ambiente, su terreni curati nei dettagli, e già portando i calici al naso potrete avvertirlo nei profumi.

La carta dei vini vi porterà a spasso per l’Italia (il Nebbiolo proprio non ve lo perdete) e poi, superando il confine, entrerete in Croazia. Sarà una bella sorpresa.

I vini croati

E allora ci permettiamo di darvi un paio di consigli. Innanzitutto la Malvasia istriana. Se state pensando al tipo di Malvasia a cui siamo prevalentemente abituati in Italia, liberate la mente. La malvasia istriana (oltreché un vitigno, ovviamente) è un vino bianco fermo secco e minerale, strutturato ed elegante. I sentori di frutta fresca gradevoli e non invasivi. La bevuta è fluida. È un vino favoloso sulla base dei gusti e dell’esperienza di chi scrive. 

Passando al rosso, lo storico, antico, Teran. Vino dal colore rosso rubino, offre già al naso un vasto ventaglio di frutti rossi maturi, presenta spiccata acidità e corpo intenso, chi ama i vini forti lo apprezzerà.

Mangiare da Vinologico

Avete già scelto cosa degustare, ma il vino va accompagnato degnamente. I salumi e i formaggi che compongono il tagliere rispondono alle stesse condizioni del vino, ma potete procedere oltre, e assaggiare i crostini. Andrebbero provati tutti, ma del crostino Ajvar (crema di peperoni, provola e noci) chi vi scrive ne avrebbe fatto una scorta.

È difficile tuttavia parlare di vino e cibo lontano da un tavolo e dai sapori, per cui se decidete di investire da Vinologico un po’ del vostro tempo, affidatevi, anzi fatevi accompagnare da Ivan, e ascoltate il suo racconto sorseggiando. Il rapporto qualità-prezzo è ottimo, e poi siete nel centro di Bologna, “non si perde neanche un bambino” cantava Lucio Dalla. Fatta questa esperienza, scriveteci, siamo curiosi di conoscere i vostri pareri.

E ora non vi resta che provare.

Buona degustazione.