22 Maggio 2022

30° giornata: il Milan guida la Serie A, contro il Napoli ennesimo scandalo arbitrale

Il sabato di Serie A è trascorso e il Milan è capolista: è questo il responso più interessante della trentesima giornata. Certo, c’è la questione arbitrale di cui abbiamo già accennato e su cui torneremo più giù, ma mettiamola un po’ da parte insieme alla nostra insofferenza per le assurde iniquità sportive, e godiamoci la sano malato pallone.

Il Cagliari e il Milan

È finita 0-1 per i rossoneri la partita disputata in Sardegna, ma se la vittoria del Milan era data per certa dai pronostici di tutto il mondo pallonaro, dobbiamo ammettere che il campo ha raccontato un’altra storia. In avvio la squadra di Pioli ha avuto un paio di occasioni per passare in vantaggio ma poi il Cagliari ha preso le misure (utilizzando il gergo dei pallonisti) e non ha sofferto il gioco dei primi della classe. Partita con tanto centrocampo e poche palle gol. Sotto la pioggia fitta gli uomini di Mazzari e lo stesso mister Mazzari di certo non sfiguravano, né lasciavano ai blasonati avversari l’iniziativa. Poi nel secondo tempo in mezzo a tanta pioggia il Milan si è acceso come un lampo e alla fine di una azione brillante, dopo pochi passaggi veloci, ha segnato con un tiro al volo di Bennacer da fuori area (splendido l’assist di Giroud). E qui torniamo agli uomini di Mazzari, nettamente inferiori tecnicamente, ma mai domi. I cagliaritani hanno giocato fino all’ultimo minuto (all’ultimo secondo in realtà) senza rassegnarsi, cercando un pareggio che la traversa della porta difesa dal bravo Maignan gli ha negato vicino allo scadere. Bravo (e sfortunato) Pavoletti a schiacciare di testa il pallone con un movimento da punta vera. Facciamo in bocca al lupo ai sardi, la salvezza sarebbe meritata.

L’Inter e la Fiorentina

Allo stadio Meazza è finita 1-1 tra due squadre messe bene in campo, che se la sono giocata rischiando di vincerla e di perderla, chiudendola con un risultato che fa felici i fiorentini molto più che i milanesi. In fondo non molto tempo fa pareva che l’Inter avesse quasi chiuso il campionato, che le inseguitrici dovessero attrezzarsi per la prossima stagione, che del partente (partito) Lukaku non ci fosse davvero più bisogno. Ma quello a cui stiamo assistendo è un campionato piuttosto livellato e allora, perso qualche punto per strada, i nerazzurri si sono ritrovati raggiunti e poi superati. Tornando al match, la Fiorentina è passata in vantaggio con Torreira, bravissimo a inserirsi in area di rigore e a calciare in porta dopo l’assist di Nico Gonzalez. Poco dopo un altro inserimento in area, dell’’interista Dumfries stavolta, ha portato al gol del pareggio. Pareva che i nerazzurri potessero finire l’opera segnando il gol del 2-1 che non è arrivato. Anzi, è stata la Fiorentina ad andarci vicino, ma Handanovic è stato bravissimo a opporsi a Ikone, entrato nella ripresa. Sia l’Inter che la Fiorentina devono recuperare una partita. A guardare la classifica potrebbero puntare ancora rispettivamente allo scudetto e all’accesso in Europa League. Staremo a vedere.

Il Napoli e l’Udinese

Si chiama Francesco Fourneau l’arbitro che al novantaduesimo minuto ha ammonito Vistor Osimhen per un fallo di mano che lui di certo ha visto, il resto del mondo pallonaro sta guardando ancora i replay per valutare. Dal nostro punto di vista non c’erano gli estremi per fischiare la punizione né per ammonire il giocatore che sarà squalificato per l’importante partita contro l’Atalanta. È il calcio italiano, signore e signori, tifate e godetene.

Intanto il Napoli è tornato a vincere allo stadio Maradona, e lo ha fatto contro una squadra per niente facile, anzi. Anche stavolta l’Udinese si è mostrata compatta e ben messa in campo, giocatori validi e idee chiare. Gli uomini di mister Cioffi sono addirittura passati in vantaggio nel primo tempo con un destro di Deulofeu da fuori area. A essere sinceri per la prima metà della gara il Napoli era sembrato per niente incisivo. Nel secondo tempo gli azzurri (per l’occasione in rosso) sono entrati in campo con maggiore determinazione, più rapidi, e con Dries Mertens, poco utilizzato quest’anno ma sempre utile alla causa. I due gol che hanno ribaltato il risultato li ha segnati Il talentuoso attaccante nigeriano che salterà la partita di Bergamo. 

Un tempo si diceva che gli arbitri italiani fossero i migliori del mondo, oggi abbiamo riedificato l’operato di Byron Moreno. Lo ricordate?