22 Maggio 2022

Sempre più aggressioni contro il personale sanitario: a Bologna si sperimenta un gilet di protezione

Bologna – ad aprile nuovo gilet antiaggressione per il personale sanitario, sempre più spesso vittima di aggressione.

Per tre mesi a partire da aprile, a Bologna verrà sperimentato un nuovo gilet di protezione per il personale Ausl. Inizialmente questo gilet è stato progettato per i runner che la sera corrono da soli in luoghi a rischio, ma è stato poi adattato da D-Air lab e dai professionisti delle due aziende per le esigenze del personale sanitario.

La peculiarità di questo gilet è che lancia un potente allarme sonoro e invia telefonate e sms alla vigilanza e alle forze dell’ordine segnalando contemporaneamente la posizione della vittima tramite segnale Gps. Funziona non solo per le aggressioni, ma anche in caso di malore o svenimento.

Verrà utilizzato dal policlinico per il personale del servizio di dialisi, anatomia patologica, psichiatria, anestesia e rianimazione che di solito si sposta tra i vari padiglioni dell’ospedale anche di notte.

L’Ausl, invece, sperimenterà il gilet “Negroli” con gli operatori del 118, del dipartimento di salute mentale e dipendenze patologiche, e con i medici di continuità assistenziale.

I casi di violenza contro il personale Ausl

Nel 2021 possiamo contare 248 casi di violenza contro il personale sanitario, in 74 casi si parla di violenza fisica e per 48 di questi è stato necessario l’intervento delle forze dell’ordine.

Solo al Sant’Orsola si verificano almeno 3 aggressioni al mese nell’ultimo triennio. Le aziende fanno sapere che «si registra un atteggiamento sempre più violento nei confronti degli operatori tanto che, rispetto al 2019, gli episodi di violenza fisica sono passati dall’essere solo il 5% del totale delle segnalazioni ricevute, a rappresentare il 26% del totale delle segnalazioni nell’anno 2021».

Medici e infermieri seguiranno delle lezioni per imparare a gestire i pazienti

L’Emilia-Romagna segnala in corsi di formazione ad hoc per insegnare a medici e infermieri che lavorano nelle strutture sanitarie dell’Emilia-Romagna come gestire al meglio le situazioni critiche e i pazienti, inoltre è stato istituito un supporto psicologico per sostenere le vittime di aggressioni fisiche e verbali sul luogo di lavoro.

«Con questa consapevolezza- sottolinea l’assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Donini- insieme alle aziende sanitarie stiamo lavorando per fronteggiare il problema da un lato con progetti e azioni concrete rivolte al personale, dall’altro con iniziative di sensibilizzazione verso i cittadini proprio nella giornata dedicata a questo assurdo fenomeno».