18 May 2022

L’Italia del calcio perde contro la Macedonia del Nord e non si qualifica per la Coppa del Mondo

Allo stadio Renzo Barbera di Palermo l’Italia ha perso contro la Macedonia del Nord, e non si è qualificata per lo spareggio che avrebbe potuto portarla ai prossimi mondiali di calcio che si disputeranno in Qatar.

L’amara realtà

L’Italia non è una squadra forte, è figlia della Serie A, un campionato dove i calciatori trascorrono partite intere a simulare, dove gli arbitraggi sono scadenti, dove le società quadrano i conti con equilibrismi finanziari. La vittoria agli scorsi campionati europei è stata meritata ma anche un po’ casuale. Ricostruire dopo questo fallimento non sarà facile, servirà impegno, razionalità, franchezza. Rispetto alla nazionale italiana allenata da Giampiero Ventura, che pure mancò l’appuntamento coi mondiali, la nazionale di Roberto Mancini aveva più talento nei singoli, considerazione che rende più amara l’eliminazione. Non serve parlare degli assenti, bisogna accettare la sconfitta e capirne le ragioni.

Primo tempo

L’Italia è scesa in campo con buona testa, e il primo tempo ci ha mostrato un gioco piuttosto fluido, a ritmo veloce, notevole possesso palla. Interessanti i cambi da fascia a fascia, e i movimenti a scalare. Ma facciamo un piccolo passo indietro per ricordare che mister Mancini ha lasciato in tribuna gli attaccanti Belotti e Scamacca (sbagliando probabilmente), ha mandato in campo Ciro Immobile nel ruolo di punta centrale, supportato sugli esterni da Berardi a destra e da Insigne a sinistra, entrambi piuttosto mobili. Emerson ha affondato un po’ più del suo omologo (Florenzi al posto dell’infortunato Di Lorenzo). Barella, come al solito, tanta corsa (e stavolta qualche imprecisione), Verratti ci ha messo personalità. Cervello Jorginho non ha illuminato granchè. In difesa la coppia centrale era formata dal romanista Mancini e da Bastoni. Ovviamente Dommarumma tra i pali. La Macedonia è parsa subito poca roba, nettamente inferiore agli azzurri, eppure le prime palle gol sono arrivate soltanto alla mezz’ora, prima con Berardi che ha sprecato un pallone regalato dal portiere avversario, restituendoglielo con un tiro fiacco, poi con Immobile che si è fatto deviare il tiro in calcio d’angolo. Ci ha provato anche Lorenzo Insigne con uno dei suoi destri a giro da fuori area, trovando il portiere Dimitrievski. Al quarantacinquesimo un tentativo poco impegnativo dei rossi (ci riferiamo al colore delle divise ovviamente), risolto senza affanno dal Luigino. Al fischio dell’arbitro abbiamo realizzato che il Portogallo, impegnato nella partita che ci interessava da vicino, era in vantaggio per 2-0.

Secondo tempo

Nel secondo tempo l’Italia è entrata in campo con la medesima determinazione mostrata fino ad allora, e ha cercato il tiro con maggiore insistenza. In pochi minuti abbiamo contato i tentativi di Berardi al cinquantatreesimo con un sinistro da fuori area parato, un minuto dopo con un tiro terminato a lato, al cinquantottesimo con un destro alto. Al sessantatreesimo, dopo un passaggio filtrante di Verratti, ancora Berardi di è fatto deviare il tiro in angolo. Al sessantasettesimo un colpo di testa di Bastoni finiva tra le braccia del portiere avversario. Nel frattempo, usciti Insigne, Immobile, Barella, entravano Raspadori, Pellegrini e Tonali. Ancora piccole piccole occasioni azzurre mentre in Portogallo la Turchia accorciava le distanze e sbagliava il rigore del possibile pareggio. A Palermo ancora cambi, dentro Chiellini e il cagliaritano Joao Pedro, fuori Mancini e Berardi. Tutta questa girandola di sostituzioni finiva per rendere l’Italia meno incisiva, e in certe partite, se non concretizzi…

Il gol macedone

A novantesimo scaduto, durante il tempo di recupero l’attaccante macedone Trajkovski ha realizzato un gol bellissimo. La punta dell’Al-Fayha, stoppata in corsa la palla di petto, da fuori area ha calciato perfettamente, battendo Donnarumma.

Lo spareggio

Il Portogallo ha battuto la Turchia per 3-1. Ronaldo e compagni si giocheranno la qualificazione ai mondiali contro la Macedonia.