sabato28 Gennaio 2023
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Brasile: Lula vince, Bolsonaro non ammette la sconfitta

Le elezioni più significative degli ultimi decenni in Brasile hanno visto la vittoria del candidato di sinistra Luiz Inácio Lula...

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Le elezioni più significative degli ultimi decenni in Brasile hanno visto la vittoria del candidato di sinistra Luiz Inácio Lula da Silva , che ha sconfitto il presidente uscente, l’esponente della destra radicale Jair Bolsonaro, che non ha ancora ammesso la sconfitta. Con il 99,97% dei voti conteggiati, Silva, l’ex operaio che divenne il primo presidente della classe operaia del Brasile esattamente 20 anni fa , si era assicurato il 50,9% dei voti, contro il 49,10% di Bolsonaro. Lula, incontrando i giornalisti in un albergo di San Poalo, dove ha atteso i risultati,  ha promesso di riunificare il suo Paese, uscito spaccato da una campagna elettorale dai toni violenti, che ha diviso una delle più grandi democrazie del mondo.
“Vivremo nuovi tempi di pace, amore e speranza”, ha detto il 77enne ex lustrascarpe, che era stato escluso dalle elezioni del 2018 dopo essere stato arrestato per una accusa di corruzione, poi risultata infondata e quindi annullata. Da lui, dopo la vittoria, sono venute parole di riconciliazione. ”Governerò per 215 milioni di brasiliani… e non solo per chi ha votato per me. Non ci sono due Brasile. Siamo un Paese, un popolo, una grande nazione. Non è nell’interesse di nessuno vivere in un Paese diviso e in costante stato di guerra”, ha detto tra gli applausi. Lula ha promesso di dichiarare guerra alla fame, al razzismo e di combattere la distruzione ambientale che è aumentata vertiginosamente sotto Bolsonaro. “Lotteremo per la deforestazione zero in Amazzonia… Il Brasile e il pianeta hanno bisogno dell’Amazzonia viva”. “Ricominceremo il monitoraggio e la sorveglianza dell’Amazzonia e combatteremo qualsiasi tipo di attività illegale”, ha promesso. “Non ci interessa una guerra per l’ambiente, ma siamo pronti a difenderla da qualsiasi minaccia”.

In Avenida Paulista, una delle strade principali della metropoli paulista,  i  sostenitori di Lula  si sono riuniti per celebrare la sua vittoria e la caduta di un esponente della destra radicale la cui presidenza, secondo gli avversari (ma anche a detta degli osservatori politici)  ha prodotto una tragedia ambientale e ha visto quasi 700.000 brasiliani morire di Covid. Secondo i primi conteggi ancora non ufficiali, Lula ha ottenuto 59 milioni di voti contro i 57 di Bolsonaro. La vittoria di Lula è stata celebrata con messaggi dai presidenti sudamericani di sinistra, come il colombiano Gustavo Petro.  Il presidente dell’Argentina, Alberto Fernández, ha celebrato “una nuova era nella storia dell’America Latina. Un’era di speranza e di un futuro che inizia proprio ora. Per il presidente messicano Andrés Manuel López Obrador quella di Lula è stata la vittoria ”per l’uguaglianza e l’umanesimo”. Anche altri leader mondiali hanno fatto arrivare a Lula messaggi di congratulazioni. A cominciare da Joe Biden, che ha detto di  ”non vedere l’ora di lavorare insieme per continuare la cooperazione tra i nostri due paesi nei mesi e negli anni a venire”.  Per Justin Trudeau, presidente del Canada, ”Il popolo del Brasile ha parlato. Non vedo l’ora di lavorare con Lula per rafforzare la partnership tra i nostri Paesi”. Anche il presidente francese Emmanuel Macron ha parlato, dicendo che l’elezione di Lula “inizia un nuovo capitolo nella storia del Brasile”. Le reazioni internazionali immediate secondo qualcuno riflettono i timori che Bolsonaro, un ex capitano dell’esercito che ha passato anni ad attaccare le istituzioni democratiche del Brasile, potesse rifiutarsi di accettare la sconfitta. Anche perché alla vigilia delle elezioni ha affermato che considerava ”anormale” una sua sconfitta.  Le reazioni dei sostenitori di Bolsonaro riflettono questo pensiero, con molti che parlano di elezioni truccate auspicando l’intervento dell’esercito.

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