venerdì27 Gennaio 2023
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La Fed aumenta i tassi di interesse, affondano le borse asiatiche

La mossa della Federal Reserve era attesa, anche se non scontata. Eppure la decisione della Fed di alzare, per l’ennesima...

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La mossa della Federal Reserve era attesa, anche se non scontata. Eppure la decisione della Fed di alzare, per l’ennesima volta in quest’anno, i tassi di interesse ha trascinato al ribasso, oltre a Wall Street, anche le borse asiatiche, che hanno chiuso – ad eccezione di Seul, che ha incamerato un più 0,1 per cento – tutte in terreno negativo.

L’aumento dei tassi da parte della Fed è nel solco della strategia per contrastare un’inflazione che è in crescita costante.  L’indice S&P 500 di riferimento di Wall Street ha perso il 2,5% dopo che la Fed ha alzato il tasso sui prestiti a breve termine di 0,75 punti percentuali, tre volte il suo margine abituale, per la quarta volta quest’anno.

L’indice Hang Seng di Hong Kong ha perso il 2,9%; l’S &P-ASX 200 di Sydney è sceso dell’1,8% a 6.857,90; lo Shanghai Composite Index è andato in terreno negativo per lo 0,3% a 2.993,37 . Il Sensex indiano è calato dello 0,1% a 60.850,09. I mercati giapponesi erano chiusi per una festività.  sono stati chiusi per ferie.

Il presidente della Fed, Jerome Powell, ha fatto capire che la scelta di decidere ulteriori aumenti dei tassi è quasi obbligata, dicendo che “abbiamo molta strada da fare”. La Fed e le banche centrali in Europa e Asia hanno alzato i tassi in modo aggressivo quest’anno per fermare l’inflazione che sta raggiungendo i massimi da molti decenni. Gli investitori temono, però, che questa politica alla lunga  potrebbe far precipitare l’economia globale in recessione. Ma la via degli aumenti di tassi, imboccata da mesi dalla Fed, trova una fondata ragione nei prezzi al consumo negli Stati Uniti che sono cresciuti  del 6,2% rispetto al mese di settembre dello scorso anno. L’inflazione core, che esclude la volatilità dei prezzi alimentari ed energetici per rendere più chiara la tendenza, è accelerata al 5,1% dal 4,9% di agosto. L’annuncio della Fed ha avuto un durissimo impatto su Wall Street, il cui indice di riferimento,  lo S&P 500, è scivolato a 3.759,69. Il Dow Jones Industrial Average ha perso l’1,5% a 32.147,76. Il Nasdaq Composite è scivolato del 3,4% a 10.524,80. Tra i titoli che hanno registrato i maggiori arretramenti, quelli delle società tecnologiche (Apple a -3,7%), della grande distribuzione (Amazon ha lasciato sul terreno il 4,8%) e del settore sanitario (Johnson & Johnson ha perso l’1,5%).

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