sabato28 Gennaio 2023
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Adidas ”ruba” il ceo a Puma, ennesimo capitolo di una guerra infinita

E’ una guerra fratricida (mai definizione fu più esatta) che si trascina da decenni e che vede contrapposti due dei...

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E’ una guerra fratricida (mai definizione fu più esatta) che si trascina da decenni e che vede contrapposti due dei più grandi marchi mondiali dell’abbigliamento sportivo, Adidas e Puma, fondate, nel 1948, nella città bavarese di Herzogenaurach, dai fratelli Adi e Rudolf Dassler,  in lotta perenne tra di loro. L’ultimo colpo lo ha messo a segno Adidas che ha nominato come prossimo Ceo Bjørn Gulden, 57 anni, norvegese, che sino ad oggi deteneva la stessa carica in Puma, che ha portato a successi clamorosi. Gulden succederà, a partire dal primo gennaio, al Ceo uscente di Adidas, Kasper Rorsted. Dopo l’annuncio le azioni della società hanno guadagnato circa l’1% alla borsa di Francoforte. L’annuncio era ampiamente previsto dopo che l’Adidas aveva confermato venerdì di essere in trattative con Gulden, notizia che ha fatto aumentare le sue azioni del 20%. Gulden, che è CEO di Puma dal 2013,  negli anni ’90 ha guidato il business dell’abbigliamento e degli accessori in Adidas per sette anni. Giocatore professionista di calcio e pallamano, è stato anche CEO del marchio di gioielli danese Pandora ed è presidente del Salling Group, il più grande rivenditore di prodotti alimentari della Danimarca. A fronte di successi commerciali in serie della rivale, Adidas ha subito riporta un calo dei profitti di quasi il 40%.

Gulden prende la guida del marchio nel mezzo di una crisi sempre più profonda nel mercato interno tedesco di Adidas e mentre l’inflazione inizia a pesare pesantemente sulla spesa dei consumatori a livello globale. C’è poi la ”grana” dell’interruzione della redditizia partnership con Ye (più noto come Kanye West), dopo i commenti anti-semiti del rapper americano. I prodotti della linea Yeezy hanno generato quasi due miliardi di dollari di vendite solo lo scorso anno, cioè l’8 per cento del fatturato totale dell’azienda. È l’ultimo colpo per Adidas, che l’anno scorso ha scaricato Reebok per meno di quanto originariamente pagato per il marchio di fitness statunitense. Adidas ha detto che Rorsted lascerà l’azienda di comune accordo alla fine di questa settimana. Il direttore finanziario Harm Ohlmeyer guiderà l’Adidas fino a quando Gulden non subentrerà.

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