giovedì2 Febbraio 2023
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Stati Uniti: la moglie del governatore della California accusa Weinstein di stupro

Nuove e pesantissime accuse nei confronti di Harvey Weinstein: l’ormai ex produttore cinematografico, già condannato a 23 anni di reclusione...

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Nuove e pesantissime accuse nei confronti di Harvey Weinstein: l’ormai ex produttore cinematografico, già condannato a 23 anni di reclusione per violenza sessuale e stupro, è nuovamente al centro di uno scandalo, con protagonista, suo malgrado, Jennifer Siebel Newson.  La regista, moglie dell’attuale governatore della California, ha testimoniato davanti alla corte superiore di Los Angeles, raccontando di essere stata stuprata da Weinstein nel 2005: i due si sarebbero incontrati durante il Toronto Film Festival, evento in cui il produttore invitò l’allora attrice. Quella che credeva fosse un’occasione lavorativa però si trasformò  in un incubo: Weinstein la aspettò in una camera d’albergo e, vedendola entrare, iniziò a masturbarsi davanti a lei per poi assalirla e violentarla. E’ solo l’ennesimo racconto che coinvolge Weinstein che, fino allo scoppio dello scandalo, era uno degli uomini più potenti di tutta Hollywood. Ora  è a processo con 11 diverse accuse fra violenza e stupro, che si aggiungono a quelle già giudicate e che hanno portato alla sua condanna a 23 anni di reclusione nel 2020. A essere discusso non è stato soltanto il caso specifico, ma anche il rapporto fra Weinstein e il marito di Jennifer Siebel Newson, il governatore Gavin Newson, che non era legato alla regista e attrice al momento dell’incontro col produttore. Newson ha infatti ricevuto un contributo economico da Weinstein per la sua campagna elettorale, ma Jennifer Siebel ha specificato che il marito era all’oscuro della violenza fino al momento in cui le prime accuse nei confronti dell’ora 70enne ex produttore non sono diventate pubbliche. Newson, venuto a conoscenza della presunta violenza, ha restituito a Weinstein i soldi ricevuti. Nella sua testimonianza, Jennifer Siebel Newson è stata chiara e decisa, nonostante le lacrime riempissero i suoi occhi: “Ero spaventata all’epoca, ricordo di aver provato a fuggire, ma era troppo grande e forte per me, fu un inferno”. Bisognerà ora capire come queste accuse saranno giudicate, dopo che l’avvocato difensore di Weinstein ha definito i rapporti “consensuali”, la sua costante linea di difesa nei procedimenti contro l’ex produttore. 

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