Il ritorno delle accise: dal 4 luglio scatta il caro-carburante



Per gli automobilisti italiani si preannuncia un’estate bollente, e questa volta il meteo non c’entra.



A partire dal prossimo 4 luglio, fare il pieno a un’auto a benzina o diesel costerà sensibilmente di più.

La causa è la scadenza del decreto che finora ha garantito lo sconto sulle accise, una misura temporanea introdotta per calmierare i prezzi alla pompa e dare ossigeno ai bilanci familiari.

Fino al 3 luglio i prezzi resteranno protetti dallo scudo fiscale, ma lo stop definitivo allo sconto comporterà un aumento immediato e matematico sui tabelloni di tutte le stazioni di servizio.

Non si tratta di una fluttuazione legata al valore del petrolio sui mercati internazionali, ma di un riadeguamento della componente fiscale che grava su ogni singolo litro di carburante erogato.

L’impatto si farà sentire non solo sulle partenze per le vacanze estive, ma rischia di innescare un effetto domino sui costi di trasporto delle merci, con possibili riflessi sui prezzi dei beni di consumo nei supermercati.

Le associazioni dei consumatori sono già sul piede di guerra e monitorano la situazione, mentre molti automobilisti stanno già pianificando l’ultimo pieno strategico entro la mezzanotte del 3 luglio per rimandare, almeno di qualche giorno, l’inevitabile stangata.