giovedì2 Febbraio 2023
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Banksy dichiara guerra a Guess che ha utilizzato i suoi disegni senza permesso

A Banksy, il famoso quanto misterioso artista dei graffiti, non è proprio andato giù che la griffe Guess abbia utilizzato...

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A Banksy, il famoso quanto misterioso artista dei graffiti, non è proprio andato giù che la griffe Guess abbia utilizzato alcuni suoi disegni per una sua linea di abbigliamento. E ha reagito alla sua maniera, provocatoriamente, pubblicando la fotografia del negozio di Guess di Regent Street, a Londra, con l’invito a ”visitarlo” e a rubare dei capi. Banksy ha scritto su Instagram: “Si sono serviti della mia opera d’arte senza chiedere, come può essere sbagliato per te fare lo stesso con i loro vestiti?”. L’immagine in questione usata da Guess è quella iconica del lanciatore di fiori di Banksy.  Il marchio di abbigliamento statunitense, d’altra parte, ha pubblicizzato una nuova collezione “con graffiti di Banksy”. Davanti alla durissima presa di posizione di Banksy, Guess ha reso noto che la collezione è stata creata in collaborazione con Brandalised, che concede in licenza i disegni di artisti di graffiti. In ogni caso la risposta dell’artista ha avuto effetti immediati. Dopo che l’artista ha pubblicato il suo messaggio incoraggiando il taccheggio, un reato penale, Guess ha chiuso il negozio londinese al pubblico, ha posto la sicurezza all’esterno e ha coperto la vetrina. Nel corso della presentazione della collezione, Paul Marciano, chief creative officer di Guess, aveva detto che  “i graffiti di Banksy hanno avuto un’influenza fenomenale che risuona in tutta la cultura popolare. Questa nuova capsule collection con Brandalised è un modo per la moda di mostrare la sua gratitudine”. Il problema è ora capire quali siano i reali rapporti tra l’artista dei graffiti e  Brandalised, che afferma di avere il diritto di commercializzare e utilizzare l’opera d’arte di Banksy . Se poi l’artista ritenesse di avere visto violato un suo diritto, può sempre rivalersi in sede legale con Brandalised e o Guess per violazione del suo lavoro. C’è comunque un enorme ”però”: Banksy ha sempre tenuto segreta la sua identità. Se dovesse decidere di andare davanti a un giudice dovrebbe rivelarsi. Cosa che al momento sembra quasi impossibile. 

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