domenica29 Gennaio 2023
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Criptovalute: FTX, messi in sicurezza 740 milioni di asset, ma ne mancano molti

La società incaricata di bloccare gli asset dello scambiatore di criptovalute FTX, che ha dichiarato fallimento, afferma di essere riuscita...

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La società incaricata di bloccare gli asset dello scambiatore di criptovalute FTX, che ha dichiarato fallimento, afferma di essere riuscita a recuperare e metterne in sicurezza 740 milioni. Si tratterebbe però solo di una parte  dei potenziali miliardi di dollari che potrebbero mancare dalle casse dell’azienda. Il dato è stato ufficializzato nel corso dell’udienza, in un tribunale del Delaware, che sta cercando di individuare le responsabilità nel crollo dello scambiatore. Il tribunale, intuendo l’ampiezza che poteva prendere il caso, appena poche ore dopo che, l’11 novembre, FTX ha presentato istanza di fallimento, ha ingaggiato la società di custodia di criptovalute BitGo.  Resta alto, nei molti clienti dello scambiatore di criptovalute, il timore di non vedere più i soldi (tanti) investiti in  FTX, andata a picco perché, come ormai accertato dall’esame dei conti della società, il suo fondatore ed ex CEO Sam Bankman-Fried e i suoi più stretti collaboratori  hanno utilizzato le risorse dei clienti per fare scommesse nella società commerciale strettamente correlata a FTX, Alameda Research. Quando la situazione è apparsa in tutta la sua gravità, Bankman-Fried avrebbe cercato di trovare investitori che gli affidassero oltre 8 miliardi di dollari per risanare il bilancio della società. Secondo il CEO di BitGo, Mike Belshe, Bankman-Fried “ha dimostrato che non esiste un conflitto di interessi ‘sicuro'”. La cifra di 740 milioni di dollari risale al 16 novembre. BitGo stima che la quantità di beni recuperati e protetti sia probabilmente aumentata di oltre 1 miliardo di dollari da quella data. I milioni ”recuperati” di BitGo in criptovalute, si trovano ora, nel South Dakota, archiviate su dischi rigidi non connessi a Internet.  I beni recuperati includono non solo bitcoin ed ethereum, ma anche una raccolta di criptovalute minori che variano in popolarità e valore, come la moneta shiba inu. FTX sta pagando a Bitgo un acconto di 5,1 milioni di dollari al mese per i suoi servizi.

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