sabato28 Gennaio 2023
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Grazie a un scambio di prigionieri Usa-Russia, Brittney Griner torna libera

Brittney Griner, star americana del basket professionistico, è stata liberata dalle autorità russe, nell’ambito di uno scambio di prigionieri con...

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Brittney Griner, star americana del basket professionistico, è stata liberata dalle autorità russe, nell’ambito di uno scambio di prigionieri con il trafficante d’armi Viktor Bout , detenuto in una prigione americana per 12 anni. Ad annunciarlo è stato lo stesso presidente Joe Biden, che aveva fatto del rilascio di Griner una priorità assoluta.                                                                                                                                                 ”È al sicuro, è su un aereo, sta tornando a casa dopo mesi di ingiusta detenzione in Russia , trattenuta in circostanze intollerabili”, ha detto Biden -.Brittney tornerà presto tra le braccia dei suoi cari”’. Il presidente ha però espresso rammarico che l’accordo per lo scambio di prigionieri non abbia incluso Paul Whelan, un dirigente della sicurezza aziendale del Michigan incarcerato dal dicembre 2018 con accuse di spionaggio che la sua famiglia e il governo degli Stati Uniti ritengono prive di fondamento.                        ”Purtroppo, per ragioni totalmente illegittime, la Russia – ha detto il presidente americano – sta trattando il caso di Paul in modo diverso da quello di Brittney. E anche se non siamo ancora riusciti a ottenere il rilascio di Paul, non ci arrendiamo. Non ci arrenderemo mai”. La moglie della cestista,  Cherelle, era accanto a Biden e alla vicepresidente, Kamala Harris, e si è detta “sopraffatta dall’emozione. L’emozione più importante che provo in questo momento è solo la sincera gratitudine per il presidente Biden e tutta la sua amministrazione. Ha appena detto che questo lavoro non è facile, e non lo è stato. Oggi la mia famiglia è unita, ma, come tutti sapete, ci sono tante altre famiglie che non lo sono. Brittney non è qui per dirlo, ma parlerò volentieri a suo nome e dirò che io e lei rimarremo impegnate nel lavoro di riportare a casa ogni americano, incluso Paul, la cui famiglia è nei nostri cuori oggi”. Griner , che ha vinto per due volte l’oro olimpico con la nazionale femminile americana, è rimasta in stato di detenzione per mesi con l’accusa di detenzione illegale di sostanze stupefacenti. Giudicata colpevole, è stata condannata a nove anni di reclusione in una colonia penale russa. Il via libera allo scambio con Bout, che un tempo era chiamato “il mercante di morte”, ha sottolineato la pressione che l’amministrazione Biden ha dovuto affrontare per riportare Griner a casa, in particolare dopo la fine del processo  e il suo trasferimento in una colonia penale.                                                                                                                                           Il ministero degli Esteri russo ha confermato ai media statali che lo scambio di Griner con Bout è avvenuto, nel massimo segreto, in un aeroporto di Abu Dhabi. Bout è un ex tenente colonnello sovietico che il dipartimento di giustizia degli Stati Uniti una volta descrisse come uno dei trafficanti di armi più prolifici del mondo. Stava scontando una condanna a 25 anni per aver cospirato per vendere decine di milioni di dollari in armi che, secondo l’intelligence statunitense, avrebbero dovuto essere usate contro gli americani. Griner era stata arrestata a febbraio. Il suo status di donna nera apertamente gay, rinchiusa in un Paese in cui le autorità sono state ostili alla comunità LBGTQ+, ha dato il via ad un duro dibattito, con implicazioni razziali, di genere e sociali. Griner è stata arrestata all’aeroporto Sheremetyevo di Mosca quando i funzionari dissero di avere trovato, nel suo bagaglio, vaporizzatori con olio di cannabis. Circostanza che ha ammesso e di cui si è scusata.

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